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Letta ricorda Benvenuti:
'L'integrazione europea
resta il progetto vincente'

“L’Europa è nata perché c’era un’idea di fondo dei politici di allora, che hanno fortemente voluto l’Europa unita”. Queste le parole di Enrico Letta ieri sera in Sala Ostaggi, durante l’incontro che rientra nella rassegna  “Lodovico Benvenuti – Un cremasco per l’Europa”, organizzata dalla Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi e dal Rotary Club Crema.

Letta, oltre ad aver presentato il suo ultimo libro “Contro venti e maree”, ha parlato dell’Europa di ieri e di oggi, ricordando Lodovico Benvenuti e Alcide De Gasperi. “viviamo un tempo in cui si vive solo il presente, ci siamo dimenticati il passato e non vediamo il futuro; ma per costruire è necessario capire le nostre radici”.

L’ex presidente del Consiglio, che ora ha creato una scuola di politica a Parigi, ha toccato temi oltremodo attuali, dalla Brexit alle Presidenziali francesi, dalla digitalizzazione all’elezione di Trump che, secondo lui “costringerà l’Europa a diventare adulta”. Anche il tema del populismo è stato sviscerato a fondo: “E’ una scatola, nella quale si mette tutto quello che accade e non si comprende. Ma il populismo può venire meno se si utilizza il linguaggio della verità”.

Tornando all’Europa, quella di ieri e di domani, secondo Letta potrà esserci solo se vincerà “l’idea di integrazione europea, e i primi a crederci devono essere proprio gli Stati membri. E’ necessario discutere con chiarezza: oggi il dibattito politico non vede nessuno a difesa dell’Unione; tutti cercano di prendere voti facili criticandola. Non vedo alcuna riflessione sul tipo di Europa di cui avremmo bisogno”.

“Per attuare tutto questo – ha concluso Letta – serve sempre e comunque la democrazia, che non significa ‘chi vince piglia tutto’, ma ‘partecipazione'”.

Ambra Bellandi

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