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Dunas, Alloni e Piloni a
Zucchi: 'Chieda ai suoi amici
in Regione perché della tassa'

In riferimento alla polemica sollevata dal candidato sindaco Enrico Zucchi, sono intervenuti l’assessore all’Ambiente del Comune di Crema Matteo Piloni e il consigliere regionale Agostino Alloni.
Piloni sostiene che le domande che Zucchi ha posto all’Amministrazione comunale, dovrebbe rivolgere ” ai suoi principali sostenitori, Lega e il Presidente della Regione Maroni.  Sono stati loro a volere tutto questo con tanto di delibera di Giunta lo scorso 29 dicembre”
In città, secondo quanto riferisce l’assessore, i proprietari di immobili che pagheranno la tassa Dunas saranno circa il  30% di tutti i potenziali, “Questo in quanto è stata considerata la soglia minima di riscossione pari a 12€ . Si prevede che  il 70% dei contribuenti rimanga sotto soglia e che una parte della città non sia inclusa nel territorio di competenza del Consorzio di Bonifica. Presumibilmente tutte le abitazioni residenziali economiche o di media fascia saranno escluse o si troveranno una cifra di poco superiore alla soglia. Il contributo di bonifica inoltre é deducibile, purché l’immobile non sia locato”.
Alloni, definendosi “stupito”, per lo stesso motivo: “Non sa o fa finta di non sapere che la legge che procura il danno è stata approvata anche dai colleghi Malvezzi e Lena col voto contrario del Pd”. Alloni riferisce poi al candidato sindaco di centrodestra di aver fatto approvare all’unanimità un emendamento che permettesse, prima di emanare le cartelle esattoriali, di approvare il piano Bonifica, “ovvero prima vediamo cosa costano gli interventi da fare sul territorio del Dunas e poi si deciderà eventualmente come e chi li dovrà pagare. Un ragionamento logico, che è poi alla base del ricorso al Tar. In questo modo il problema sarebbe stato risolto – ha proseguito il consigliere – ‘Troppo semplice’, devono aver detto in Giunta regionale. Succede cosi che in Aula del Consiglio ‘il mio’ emendamento viene subemendato ed ecco ricomparire la possibilità di ritornare a chiedere prima i soldi ai cittadini  e di definire successivamente per quali opere. In aula Lega e alleati hanno votato a favore”.
“In questi anni da assessore all’Ambiente ho toccato con mano la difficoltà di avere più interlocutori per le diverse rogge della città. Questa modifica fa si che a Crema tutti i corsi d’acqua demaniali (Rino, Cresmiero, Serio Morto, Molinara, Morgola, Senna), sono di  diretta competenza e responsabilità del consorzio Dunas, al quale verrà passato anche lo scolmatore a nord di Crema,  realizzato proprio a difesa idraulica della città. In pratica l’amministrazione avrà quindi un unico referente. Questo ha già permesso di attivarci per risolvere alcuni problemi, non ultima la rimozione dei tronchi sotto il ponte di via Cadorna che, pur non essendo di loro competenza, ha visto il consorzio attivarsi per risolvere un problema”, ha spiegato Piloni.
Alloni si chiede come sia pensabile che Zucchi pretenda che ora ” i comuni spendano 30 mila euro per un ricorso al Tar che obbligherebbe Regione e Consorzio a spenderne altrettanti: tutti soldi pubblici, più o meno gli stessi che le famiglie di Crema dovrebbero pagare per la contribuenza”.
“Zucchi chieda ai suoi amici in Regione del perché di questa balzello”, a concluso Piloni, cui hanno fatto eco le parole del consigliere regionale: “Le prime mosse del candidato sindaco di Lega e destra sono un po’ maldestre. Si documenti meglio ed eviti brutte figure”.
ab

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