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Tassa Dunas, Zucchi: 'Perché
Bonaldi non ha fatto ricorso
al Tar come i suoi colleghi?'

A breve i cittadini cremaschi riceveranno le cartelle esattoriali della nuova tassa del Dunas. Si tratta del ‘contributo di bonifica’ chiesto dal Consorzio Dunas (Dugali – Naviglio – Adda Serio). “Nel mirino ci sono tutti i proprietari di immobili, terreni, capannoni che potrebbero rivalersi sugli affittuari”. Ad affermarlo è il candidato sindaco Enrico Zucchi, che poi attacca Stefania Bonaldi, accusandola di non aver ricorso al Tar, “come hanno fatto  altri 30 colleghi del territorio e una decina di soggetti privati, condannando i propri concittadini a pagare l’ennesima tassa. Famiglie e imprese saranno costrette a mettere mano al portafoglio senza aver ricevuto prima alcuna spiegazione in merito ad un tributo che appare iniquo e ingiustificato”.

Zucchi chiede dunque risposte al primo cittadino e definisce l’atteggiamento della Bonaldi “incomprensibile, tanto più che all’inizio il Comune di Crema sembrava voler aderire ma alla fine si è sfilato come peraltro hanno fatto tutte o quasi le amministrazioni a guida Pd”.

“La nuova tassa è circondata dal mistero e non solo perché la Bonaldi non ne parla preferendo nascondersi dietro un silenzio che ha evidentemente ragioni elettorali. Nel ricorso dei sindaci cremaschi l’avvocato Claudio Marino, che è stato incaricato di istruire il ricorso davanti al Tar di Milano, ha spiegato come la città di Cremona nonostante benefici direttamente delle opere di bonifica sia stata stralciata dal piano di classifica del Dunas”. Niente tributi, quindi, per il capoluogo, almeno secondo Zucchi, “Al contrario della città di Crema che sarà vessata. Un territorio, il Cremasco, che non ha storicamente bisogno di opere di bonifica ma che si limita ad ospitare interventi finalizzati all’irrigazione dei campi. Esigenza, la semplice cura delle rogge e dei canali per uso agricolo, che viene già soddisfatta dai consorzi privati. Non si vede quindi la necessità di applicare un nuovo balzello”.

“Dunque perché – chiede Zucchi – pagare la tassa del Dunas? Perché i cittadini cremaschi pagano e i cremonesi no?” Il Dunas si estende su oltre 160mila ettari e comprende per intero o parzialmente le province di Cremona, Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova, Milano, “Non si comprende perché i cittadini residenti a Crema debbano finanziare opere di bonifica realizzate a centinaia di chilometri di distanza e dalle quali non ricevono un beneficio diretto – ha concluso Zucchi – Intendiamoci: chi riceve un servizio da parte di un ente pubblico, è giusto che paghi. Ma se non è così nessuno deve azzardarsi a chiedere un euro. La Bonaldi abbandoni il silenzio tattico da campagna elettorale che ha tenuto finora e risponda alle mie domande che saranno le stesse alle quali dovrà rispondere quando i cittadini cremaschi inizieranno a ricevere le cartelle esattoriali”.

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