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Piano cave, Alloni: 'Il nostro
no all'escavazione nel
Pianalto della Melotta'

Voto convintamente contrario questa mattina, in VI Commissione Ambiente, del Gruppo regionale del Pd al nuovo Piano cave provinciale di Cremona, nonostante la proposta riduca complessivamente i quantitativi di cavato a 2,1 milioni di metri cubi, rispetto alla richiesta avanzata da Massimiliano Salini, allora presidente della Provincia.

Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, componente della Commissione, spiega le motivazioni: “Nello strumento persiste la cava di argilla Danesi, l’Ate A8, che è collocata dentro le aree della riserva naturale della Melotta, la quale presenta tutta una serie di vincoli di natura ambientale – ricorda il consigliere – Stiamo parlando di un territorio pregevolissimo, ovvero di un terrazzamento alluvionale vecchio di milioni di anni e unico in tutta l’Europa meridionale, dentro il quale noi giudichiamo incompatibile persistere nell’escavazione. Inoltre, vale la pena ricordare che per poter ottenere questo risultato si è dovuto variare il Piano territoriale della Provincia, adeguare il Piano territoriale regionale, variare gli strumenti urbanistici e bypassare tutta una serie di vincoli legati a geositi, Sic Natura2000 e all’istituzione della riserva naturale. Non solo, ma la stessa Regione, durante i due anni della fase di istruttoria, ha contenuto i quantitativi che erano stati assegnati dalla Provincia guidata all’epoca dal centrodestra”.

In Consiglio regionale il Pd ribadirà “non una posizione preconcetta e contro lo sviluppo a tutto tondo, ma affinché questo sia sostenibile e soprattutto non incida su territori e specificità ambientali che sono unici”, conclude Alloni.

Quanto emerso dalla Commissione approderà in Consiglio regionale presumibilmente a novembre.

 

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