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Violenza e maltrattamenti in aumento
in Regione la proposta di una nuova legge
e a Milano una manifestazione

Maltrattamenti e violenza: anche nel cremasco il fenomeno non cala e rimane rinchiuso tra le mura di casa. Lo dichiara l’associazione cremasca Donne contro la Violenza, che dati alla mano espone l’attività dell’Onlus durante lo scorso anno: a loro si sono rivolte 79 donne di cui 53 italiane e 26 straniere, mentre i colloqui dello sportello di ascolto, telefonici e non, raggiungono quota 333. Le vittime hanno in media tra i 35 e i 45 anni e nella maggior parte dei casi subiscono violenza da parte del compagno, in particolare verbale o psicologica, un’incidenza che lo scorso anno ha fatto registrare 19 segnalazioni per stalking. Tra i contatti effettuati, venticinque casi sono rimasti in contatto con le operatrici e ora sono coinvolti in progetti ad hoc, segno che occorre un sostegno che vada oltre il semplice sportello di ascolto.

I DATI DELLA PROCURA

Nel 2010 i casi locali di violenza sessuale sono aumentati da 27 a 36 e i maltrattamenti in famiglia da 41 a 48; un altro preoccupante aumento si registra per lo sfruttamento della prostituzione che sale da 17 a 35 casi di donne coinvolte. Calano i casi di stalking, da 51 a 46 casi, segno che forse la legge ha avuto un effetto deterrente. In questo contesto si colloca l’importante collaborazione tra le forze dell’ordine e la procura, che nella figura della Dottoressa Daniela Bongonovo ha permesso di dare rilevanza ai casi di violenza; l’obiettivo è incoraggiare le azioni di prevenzione e lotta ai maltrattamenti e dimostrare che con una semplice denuncia è possibile uscire dal tunnel della sofferenza silenziosa.

LA PROPOSTA DI UNA LEGGE REGIONALE
La richiesta di una legge regionale contro la violenza è stata portata al Pirellone dalla Rete Centri Antiviolenza, che riunisce sedici realtà lombarde e già nel 2010 aveva raccolto e depositato in Regione oltre 10.200 firme a favore. Ora il progetto diventa realtà: stamattina una conferenza stampa indetta per presentare l’iter di legge ha raccolto le proposte avanzate dai consiglieri regionali Chiara Cremonesi (Sel) e Antonio Girelli (Pd), cui si è unito un terzo progetto di legge proposto da Margherita Peroni, assessore di maggioranza e presidente della Commissione di Sanità e Assistenza. “Associando la nostra proposta a quella avanzata dalla terza commissione abbiamo scelto quattro punti irrinunciabili e li abbbiamo inseriti nel loro disegno di legge” spiega l’avvocato cremasco Rosaria Italiano, membro della sezione cremasca di Donne contro la Violenza. Formazione, organizzazione, attività dei centri antiviolenza e rapporto con le istituzioni sono gli elementi indispensabili che ora entreranno a far parte della proposta, che entro il prossimo aprile dovrebbe essere discussa sul tavolo della Regione.

STORIE DI DONNE: SABATO A MILANO LA MANIFESTAZIONE

Per la Rete Centri Antiviolenza l’8 marzo non sarà una semplice ricorrenza da calendario, ma l’occasione per riportare attenzione su problema persistente che per essere arginato necessita di un profondo cambiamento culturale. Per questo motivo sabato pomeriggio a Milano è stata organizzata una manifestazione volta a sensibilizzare cittadinanza e politica: alle 14.30  piazza della Scala sarà disseminata di sagome di donne a grandezza naturale, decorate con la sola sagoma di un cuore in cui sono riportate in poche righe le storie di donne raccolte da ogni centro partecipante durante l’ultimo anno di attività.

Lidia Gallanti

 

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