Emergenze simulate e lavoro di squadra: a Crema medici e infermieri si sfidano sul campo
L'ex Tribunale trasformato per un giorno in un mini-ospedale per la Sim Competition. Quattro squadre alle prese con scenari realistici di emergenza-urgenza
Un neonato colpito da crisi epilettiche, una donna con dolori addominali e un passato di tossicodipendenza, un uomo in arresto cardiaco. Non sono pazienti reali, ma scenari costruiti per mettere alla prova medici e infermieri in situazioni molto vicine a quelle che possono presentarsi ogni giorno in pronto soccorso.
L’ex Tribunale di Crema, sede del corso di Laurea in Infermieristica, si è trasformato per un giorno in un vero e proprio mini-ospedale per ospitare la “Sim Competition“, competizione basata sulla simulazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza. A confrontarsi quattro squadre composte da sei elementi ciascuna, chiamate ad affrontare differenti situazioni cliniche.
“Entrando avete incontrato la postazione dell’emergenza territoriale, mentre qui all’interno abbiamo adibito dei locali alla chirurgia generale, al pronto soccorso pediatrico e al pronto soccorso generale”, spiega Giulia Acquistapace, direttrice del Pronto Soccorso dell’ASST Crema.
I partecipanti affrontano a rotazione tutti gli scenari, ricevendo una valutazione che non riguarda solamente la capacità di intervenire correttamente dal punto di vista sanitario. “I ragazzi raggiungeranno un punteggio sia sulle competenze tecniche sia su quelle non tecniche e si sfideranno anche in due scenari di apprendimento diretto, sull’ecografia e sull’ICG. Quindi tutto ciò che è legato al mondo dell’emergenza-urgenza”, prosegue Acquistapace.
La giornata, organizzata da SIMEU Lombardia e ASST Crema in collaborazione con il corso di Laurea in Infermieristica, punta infatti a mettere alla prova anche comunicazione, organizzazione e capacità di lavorare in squadra. La simulazione consente ai professionisti di esercitarsi in un ambiente protetto prima di trovarsi ad affrontare le stesse procedure su pazienti reali.
“Negli anni si è imparato che competenze tecniche e competenze non tecniche possono essere entrambe apprese – sottolinea Acquistapace –. Per esercitarle nel modo corretto si lavora sui manichini, così che le procedure possano essere svolte in sicurezza e non vengano eseguite per la prima volta su un paziente. Anche il lavoro di squadra può essere allenato esattamente come una competenza tecnica”.
La competizione ha richiamato a Crema anche professionisti provenienti da fuori territorio. Accanto a un gruppo dedicato agli studenti di Infermieristica, rappresentativo della realtà cremasca, sono presenti infatti squadre provenienti da Piemonte e Lombardia, formate da professionisti dell’emergenza-urgenza. Un’esperienza che punta dunque oltre la competizione: utilizzare la simulazione come strumento di formazione e fare di Crema un luogo di confronto tra professionisti e studenti, con un modello che possa essere riproposto anche in altre realtà.