Cronaca

Crema, il nuovo Rifugio San Martino apre le porte: accoglienza anche per le donne

La Diocesi di Crema inaugura il Rifugio San Martino, un'accoglienza dignitosa per le persone senza casa, con stanze dedicate anche alle donne

Rifugio San Martino a Crema
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Spazi ampi, arredi nuovi, appartamenti indipendenti e una presa in carico globale. È la risposta della Diocesi di Crema alle persone che, per vari motivi, si trovano senza un’abitazione e che prende il nome di Rifugio San Martino.

Dal 5 ottobre gli ospiti saranno accolti nella nuova sede di via Patrini 2, in un’ala ricavata dall’ex Misericordia: “È una sede molto bella, proprio per dare dignità alle persone che vengono ospitate. Anche gli ultimi, chi sta in strada, chi una casa non ce l’ha, ha diritto ad avere un posto accogliente e bello dove passare le notti fredde dell’inverno” spiega Claudio Dagheti, responsabile della Caritas.

La riqualificazione della struttura è frutto di un accordo di collaborazione tra Diocesi di Crema, Comune e Fondazione Benefattori Cremasca, con il contributo anche di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, che ha offerto gli arredi.

“Il primo obiettivo è dare un ristoro – ha aggiunto Dagheti – un primo approdo dalla strada. Quindi questo deve essere un luogo bello, accogliente, dove i volontari si dedicano alle relazioni e non tanto a fare delle cose, dove le persone sanno che qua c’è qualcuno che li aspetta. Successivamente, chiaramente, l’auspicio è che questo primo step possa diventare l’inizio di un percorso di fuoriuscita dal bisogno attraverso altre strutture, come ad esempio la nostra Casa di accoglienza, ma anche le case di accoglienza di altre realtà.”

Tra le principali novità c’è un’area riservata all’accoglienza femminile, che mancava nella precedente sede. Una stanza da quattro posti, separata dal blocco destinato agli uomini, permetterà quindi di ampliare l’accoglienza anche alle donne: “C’è una piccola stanza da quattro persone per le donne, che è separata dal blocco degli uomini. Quindi si può fare anche un’accoglienza femminile, oltre alla classica accoglienza maschile.”

Il rifugio può ospitare fino a una ventina di persone e offre gratuitamente non solo un letto caldo, ma anche doccia, colazione e servizio mensile. L’obiettivo è accompagnare le persone che vivono una condizione di fragilità verso un possibile reinserimento nella società.

“Per fare questo tipo di accoglienza – sottolinea il responsabile della Caritas – siamo alla ricerca di volontari, perché è indispensabile averli per il presidio notturno. Gli operatori sono presenti la sera e al mattino”.

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