Ponte Cadorna, Bergamaschi conferma il piano. Zanibelli: “Servono certezze”
Sovraponte previsto entro novembre e studio sul provvisorio ancora aperto. Il sindaco difende la strategia, Forza Italia contesta tempi e programmazione
Il futuro della viabilità attorno al ponte di via Cadorna resta al centro del confronto politico a Crema. Dopo quanto emerso durante il Consiglio comunale di lunedì sera, dalle comunicazioni diffuse dal sindaco Fabio Bergamaschi e dalla capogruppo di Forza Italia Laura Zanibelli emergono due letture differenti sulla strategia e soprattutto sui tempi dei prossimi interventi.
Da una parte l’Amministrazione conferma il cronoprogramma del sovraponte, con l’avvio del cantiere previsto a ottobre e la conclusione a novembre, e ribadisce che lo studio di fattibilità sul ponte provvisorio proseguirà. Dall’altra Forza Italia contesta l’incertezza sulla futura realizzazione della struttura temporanea e chiede una programmazione più definita per cittadini e attività economiche.
Bergamaschi parte dal sovraponte, considerato dal Comune l’intervento più rapido per migliorare l’accesso alla città dopo la chiusura di via Cadorna. Con l’approvazione del progetto esecutivo e il successivo affidamento dei lavori, il Palazzo comunale conferma l’obiettivo di aprire il cantiere a ottobre e terminare l’intervento nel mese di novembre.
“Avevamo detto che in autunno ci sarebbe stato il sovraponte e questo orizzonte si conferma anche oggi – spiega Bergamaschi –. È la risposta più innovativa, rapida ed urgente, quella che consente di intervenire al più presto sull’elemento di ostruzione determinato dalla chiusura del ponte di via Cadorna”.
Diverso il percorso relativo al ponte provvisorio. Il sindaco precisa che l’ipotesi non è stata abbandonata e che la progettazione di fattibilità è stata affidata. Prima di decidere se procedere, però, il Comune intende acquisire gli elementi relativi ai costi, alle autorizzazioni necessarie e alle possibili soluzioni tecniche, valutando nel frattempo l’andamento della viabilità.
“La prospettiva del ponte provvisorio oggi esiste e va sondata in modo estremamente serio”, afferma Bergamaschi. Secondo il sindaco, la paralisi del traffico temuta con la riapertura delle scuole non si è verificata e le modifiche introdotte durante l’estate, insieme al presidio della Polizia Locale nei punti più delicati, stanno dando risultati. Il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime settimane. Lo studio di fattibilità non sarà inoltre necessariamente limitato all’ipotesi di una struttura accanto alla passerella Bettinelli, ma potrà prendere in considerazione altre soluzioni e collocazioni.
Una posizione contestata da Forza Italia. Zanibelli mette nel mirino soprattutto l’incertezza sulla futura realizzazione del ponte provvisorio, ricordando le diverse ipotesi avanzate nel corso degli ultimi anni. “Dal 2024 si sono succedute dichiarazioni opposte dal sindaco: ponte provvisorio no, ponte provvisorio sì, ora ponte provvisorio forse, da valutare dopo l’osservazione di quanto accadrà alla viabilità con il sovraponte in opera e l’attuale viabilità”, afferma la capogruppo.
Per Zanibelli questa situazione pesa in particolare sulle attività economiche e sui residenti dei quartieri interessati, che chiedono certezze sui tempi e sulle prospettive dei collegamenti con il resto della città. Forza Italia richiama anche la situazione di via Visconti, che secondo la capogruppo continua a sostenere con difficoltà il traffico soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dalle scuole e al termine della giornata lavorativa.
Nel mirino dell’opposizione finiscono anche i tempi del sovraponte. Zanibelli ricorda come nei mesi scorsi fosse stata indicata come auspicabile la realizzazione nel mese di ottobre, mentre l’attuale cronoprogramma prevede la conclusione dell’intervento a novembre.
Forza Italia torna infine sull’ipotesi di un collegamento provvisorio da San Bernardino verso l’area della “buca”, chiedendo che venga approfondita insieme alle altre alternative. Zanibelli annuncia inoltre la richiesta di risposte ufficiali e ribadisce la volontà delle minoranze di arrivare a un Consiglio comunale aperto dedicato alla situazione di via Cadorna.
Bergamaschi, dal canto suo, difende il percorso intrapreso dall’Amministrazione. “Le amministrazioni parlano con gli atti“, sottolinea il sindaco, confermando il cronoprogramma del sovraponte e lo studio sul collegamento provvisorio. Una decisione definitiva su quest’ultimo arriverà dopo gli approfondimenti tecnici e le valutazioni sull’evoluzione concreta della viabilità.