Politica

Pandino, si dimette la responsabile economico-finanziaria: la minoranza attacca la Giunta

Erica Arfani lascia il Comune di Pandino, mentre l'opposizione chiede chiarezza sulla gestione amministrativa e sul futuro di ASM Pandino

Fill-1

La responsabile economico-finanziaria del Comune di Pandino, Erica Arfani, ha rassegnato le dimissioni e lascerà il municipio il prossimo 19 ottobre. A confermare la decisione, secondo quanto riferisce Uniamo Pandino, è stata la stessa funzionaria, che si trasferirà in un altro Comune.

La notizia viene rilanciata dalla lista di opposizione, che collega le dimissioni alle altre tre uscite registrate negli ultimi mesi tra i dipendenti comunali e chiede una riflessione sulla gestione dell’amministrazione guidata dal sindaco Piergiuseppe Bonaventi.

“Questa recente uscita, che si somma ad altre tre dimissioni di dipendenti comunali, richiede un momento di riflessione serio sulla capacità gestionale dell’amministrazione Bonaventi”, sostiene Uniamo Pandino.

La lista di minoranza solleva inoltre una questione relativa alla documentazione ufficiale delle dimissioni. Secondo Uniamo, al 28 settembre non sarebbe ancora presente al protocollo il documento datato 18 settembre. L’opposizione afferma di aver inviato una diffida al Prefetto contestando la mancata pubblicazione dei numeri di protocollo.

Nel mirino della minoranza c’è anche il futuro di ASM Pandino. “Da 17 mesi attendiamo di discutere in Consiglio il futuro di ASM Pandino e il Documento di Programmazione 2026-2028: ad oggi, 28 settembre, non vi è nessuna convocazione”, afferma Uniamo.

La lista esprime quindi “forte preoccupazione” per le scelte dell’Amministrazione, a partire dalla prevista vendita della farmacia comunale, definita “unico ramo attivo di ASM”. Secondo l’opposizione, si tratterebbe di “una scelta miope”, perché l’incasso servirebbe soltanto a coprire i debiti pregressi senza produrre nuove possibilità di sviluppo.

Uniamo contesta anche le risorse già impiegate: 50mila euro per un piano di risanamento che, secondo la minoranza, non sarebbe mai arrivato in Consiglio comunale e altri 36mila euro per consulenze legate alla vendita della farmacia.

Tra le criticità indicate dall’opposizione anche la gestione dei cimiteri, tornata in capo al Comune, e le condizioni degli impianti che rimarrebbero ad ASM, tra cui il Centro Blu Pandino, per il quale Uniamo segnala la necessità di importanti interventi di manutenzione.

“A fronte di tutto questo ci chiediamo quindi come possa reggere economicamente”, afferma la lista.

L’opposizione chiede infine al sindaco un confronto pubblico in Consiglio comunale. “Chiediamo al Sindaco un confronto pubblico e trasparente in Consiglio, prima che le difficoltà di ASM ricadano sul bilancio comunale”, conclude Uniamo Pandino.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...