Romanengo, Sergio Zipoli conquista sette Gocce d’Oro al concorso Grandi Mieli d’Italia
Nuovi riconoscimenti per l'apicoltore biologico di Romanengo. Premiato anche il miele prodotto nell'apiario devastato da un orso lo scorso luglio
Sette Gocce d’Oro per confermarsi ancora una volta tra le eccellenze dell’apicoltura italiana. Nuovo successo per Sergio Zipoli, apicoltore biologico di Romanengo, protagonista dell’ultima edizione del concorso Grandi Mieli d’Italia Tre Gocce d’Oro, svoltosi a Castel San Pietro Terme. Un appuntamento che ha fatto registrare numeri da record, con 616 apicoltori partecipanti e 1.772 mieli provenienti da tutta Italia.
Il produttore cremasco ha arricchito ulteriormente il proprio palmarès conquistando due Gocce d’Oro con il miele di alta montagna delle Alpi prodotto in Val Adamè, altre due con un millefiori di alta montagna della Valtellina e due con il miele di Robinia del territorio cremonese. A completare il medagliere, un’ulteriore Goccia d’Oro ottenuta con un altro miele di Robinia prodotto in provincia di Cremona.
Un risultato che assume un significato particolare soprattutto per il riconoscimento ottenuto dal miele della Val Adamè, prodotto nell’apiario di Saviore dell’Adamello che lo scorso luglio era stato devastato da un orso. L’animale aveva distrutto le arnie, causando la morte di oltre 900mila api e la perdita di quattordici famiglie, oltre al miele contenuto nei melari.
“Non posso che essere orgoglioso e felice per questi risultati, che premiano tanti anni di lavoro e di impegno – racconta Zipoli –. Tutti questi riconoscimenti fanno piacere, ma ce n’è uno che mi dà una soddisfazione in più”.
Il riferimento è proprio al miele prodotto nell’apiario colpito dall’orso. “In tanti anni di transumanza delle api in montagna, non mi era mai accaduto nulla di simile. È stato un duro colpo, motivo di grande amarezza. Ora, pensare che proprio da quegli apiari è nato un miele così apprezzato e premiato, è sicuramente un fatto incoraggiante. È uno sprone a non arrendersi, a proseguire”.
Zipoli si dedica all’allevamento delle api e alla produzione di miele biologico da oltre trent’anni. Un’attività portata avanti con passione e attenzione alla qualità, che continua a raccogliere riconoscimenti a livello nazionale. I suoi prodotti sono acquistabili anche nello spaccio di via Roma, a Romanengo.
“Ho sempre creduto nella professionalità, nell’attenzione che si deve porre nel lavoro e nella continua ricerca della qualità del miele. Quando si lavora con serietà e competenza, supportati da una grande passione, i risultati arrivano”, sottolinea l’apicoltore.
Congratulazioni anche da parte di Coldiretti Cremona, che evidenzia il valore del risultato per l’apicoltura biologica e per il territorio. L’associazione ricorda inoltre l’importanza delle api per la qualità dell’ambiente, invitando i consumatori a scegliere miele italiano garantito dai produttori.