Cultura e spettacoli

“La mia Itaca”. Il viaggio di Donarini alla ricerca della bellezza e del trascendente

Il pittore Libero Donarini, a 80 anni dalla nascita e 60 di pittura, apre al pubblico la sua casa-studio a, Pieranica, da cui sono nati i suoi dipinti

Servizio di Sabrina Grilli
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E’ come entrare in un tempio sacro in cui si respira bellezza, poesia e preghiera.

“La mia Itaca”  è la casa-studio del pittore Libero Donarini che diventa esposizione, una mostra aperta a tutti, a Pieranica.
Qui tutto ha avuto inizio. La casa, il giardino, i fiori, sono il luogo fisco, materico, da cui ha tratto la sua sua ispirazione, che poi ha trasferito, da artista, nei quadri; è il luogo da cui sono nati i suoi dipinti.

“Questa è la mia casa – ci racconta l’artista Libero Donarini – che visito tutte le mattine,  e tutte le sere. Faccio il giro intorno e catturo la bellezza dei fiori che mi vengono incontro. Vedo nuove foglie, nuove gemme, è una meraviglia. Qui è nata la mia pittura. Ogni opera conserva la memoria dello spazio, della luce e del silenzio, che l’anno generata. La mia Itaca è questa casa.

Entrando nella sua casa-studio si compie un viaggio: quello del pittore nella sua lunga ricerca artistica. Ogni quadro racconta un momento, un periodo un soggetto preciso da esplorare, scarnificare, per andare all’essenziale, alla ricerca del trascendente.
Per due anni il pittore non ha dipinto. Un tempo di attesa e di ascolto l’ha definito; ma quando è tornato a dipingere ha capito che non stava cominciando, ma tornando. Dopo tanto peregrinare, a 80 anni, 60 dal suo esordio, torna alle origini. A quel luogo in cui tutto ebbe inizio, al quale torna e riparte.

“E’ la mia Itaca – afferma Donarini – che ho dipinto anni fa, nel 2001, e ora si ripropone perché è la mia Itaca”.

Un viaggio, una ricerca che, anche oggi, Libero compie ogni giorno. I quadri appesi ai muri, come soggetti viventi, dialogano fra loro, regalano emozioni e nuove ispirazioni. Libero si lascia condurre, veleggia sul mare della vita con la sua barca pronto ad esplorare nuovi lidi e ad accogliere chiunque voglia condividere con lui questa avventura. L’ approdo è la sua Itaca.

Apro la mia casa-studio – conclude l’artista – dalle nove del mattino alle dieci di sera su prenotazione, perché tutti possano venire a vedere dove nascono i miei lavori”.

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