Teatro San Domenico: un cartellone 2026/2027 per le scuole all’insegna dell’empatia
Con sei matinée e una serata speciale, il Teatro San Domenico offre un ricco programma per avvicinare i giovani al teatro e alle sue tematiche
Sei spettacoli al mattino e una proposta serale per accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta del teatro. È il programma 2026/2027 del Teatro San Domenico dedicato alle scuole, con la direzione artistica di Nicola Cazzalini.
Il cartellone propone linguaggi e temi differenti, dalle riletture di grandi classici alle storie legate all’adolescenza, dalla migrazione all’infanzia, fino a una particolare performance da ascoltare in cuffia. “Abbiamo costruito un cartellone eterogeneo, guidato da un unico grande filo conduttore: l’amore verso sé stessi e verso gli altri”, spiega Cazzalini, individuando nell’empatia il tema comune agli spettacoli.
Il primo appuntamento sarà mercoledì 18 novembre con “Un Pinocchio… a suon di musica!”, rivolto alle scuole primarie. Il 27 gennaio toccherà a “Hikikomori/Van Gogh – Storia di un ordinario fallimento”, dedicato agli studenti delle superiori, mentre il 17 febbraio sarà la volta di “Nel mare ci sono i coccodrilli”, per le scuole secondarie di primo grado, ispirato alla storia di Enaiatollah Akbari.
Il 4 marzo spazio ai più piccoli con “Toc Toc”, per le scuole dell’infanzia. Il 17 marzo arriverà “BU!”, spettacolo visuale in silent headphones play pensato per le primarie, mentre il 31 marzo sarà proposto “Romeo + Giulietta – L’inferno dell’amore”, rivolto agli studenti delle superiori.
A queste sei matinée si aggiunge, il 18 dicembre alle 21, “La bisbetica domata” di William Shakespeare con Amanda Sandrelli, inserita nella stagione teatrale diretta da Maurizio Colombi e proposta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Per Gianluca Savoldi, consigliere della Fondazione San Domenico con delega al teatro, la proposta vuole intercettare età e sensibilità differenti: “I bambini e i ragazzi non sono un pubblico unico e indistinto: hanno esigenze, curiosità e sensibilità diverse, che il teatro deve saper intercettare”. L’obiettivo, sottolinea, è far vivere ai giovani non solo gli spettacoli, ma anche il teatro come luogo fisico della cultura e della relazione.
La novità di quest’anno riguarda anche il rapporto diretto con gli istituti. “Il teatro esce e va nelle scuole”, spiega la responsabile generale della Fondazione Roberta Ruffoni. Nei prossimi giorni Cazzalini incontrerà infatti gli studenti delle primarie di Montodine, Ripalta Cremasca, Credera e, a Crema, Castelnuovo e San Bernardino, per presentare il programma e invitare ragazzi e insegnanti in sala.
Una stagione che, nelle intenzioni della Fondazione San Domenico, punta quindi a utilizzare il teatro come strumento di incontro, ascolto e confronto, avvicinando alle arti sceniche un pubblico giovane e diversificato.