Crema, Comune e proprietari a confronto sulle nuove misure per sostenere gli affitti
Il 21 settembre in Sala delle Vele saranno presentati gli strumenti destinati a tutelare gli inquilini e favorire il rinnovo dei contratti
Il Comune di Crema apre il confronto con proprietari privati e operatori del mercato immobiliare per favorire il mantenimento degli alloggi in locazione e offrire maggiori garanzie sia agli inquilini sia a chi mette a disposizione un immobile. L’appuntamento è in programma lunedì 21 settembre alle 11 nella Sala delle Vele del Palazzo comunale. L’incontro, promosso dal Comune in qualità di ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale Cremasco, è rivolto alle realtà del settore immobiliare, alle associazioni dei piccoli proprietari e ai proprietari privati dei 48 Comuni dell’Ambito.
Al centro del confronto ci saranno gli interventi predisposti sulla base delle recenti disposizioni di Regione Lombardia e, in particolare, la misura inserita nell’avviso pubblico emanato da Comunità Sociale Cremasca nel luglio scorso. Il provvedimento punta ad agire su entrambi i versanti del rapporto di locazione: sostenere gli inquilini nel pagamento del canone e favorire il rinnovo dei contratti da parte dei proprietari. L’obiettivo è aiutare le famiglie in difficoltà economica e, contemporaneamente, contrastare la progressiva riduzione dell’offerta di abitazioni disponibili sul mercato degli affitti.
“La questione abitativa è diventata una delle principali questioni sociali del nostro tempo e non può essere affrontata soltanto quando una famiglia arriva a una situazione di emergenza – spiega l’assessora al Welfare Anastasie Musumary –. Sostenere l’inquilino e tutelare il proprietario non sono obiettivi contrapposti, ma due condizioni che devono procedere insieme per aumentare la disponibilità di alloggi e rendere più solido il sistema abitativo del territorio”.
Durante l’incontro sarà presentata anche l’impostazione del sistema multidimensionale di welfare abitativo che il Comune e l’Ambito stanno costruendo. Un modello nel quale la casa non viene considerata soltanto un bene materiale o la risposta a un bisogno economico, ma un elemento centrale per la qualità della vita, l’autonomia delle persone e la coesione sociale.
“Vogliamo superare una concezione delle politiche abitative fondata esclusivamente sull’emergenza e sul contributo economico – prosegue Musumary –. Dobbiamo ascoltare anche le ragioni per cui molti proprietari sono restii ad affittare e individuare strumenti capaci di ridurre i rischi e rendere il rapporto di locazione più sostenibile per entrambe le parti”.
L’appuntamento non avrà quindi soltanto una funzione informativa, ma servirà anche a raccogliere osservazioni, necessità e proposte provenienti dagli operatori e dai proprietari. Il confronto sarà condotto dai componenti del Tavolo Abitare del Piano di Zona, in collaborazione con l’Equipe Integrata dei Servizi Abitativi d’Ambito.
“La casa è il punto da cui passa la possibilità di costruire un progetto di vita, mantenere relazioni, crescere i propri figli e restare parte di una comunità – conclude l’assessora –. Una politica abitativa efficace riguarda la tenuta sociale dell’intero territorio”.