Vitari passa a Futuro Nazionale, Bergamaschini: “Delusione umana e politica”
Il commissario cittadino della Lega commenta il passaggio di Vitari a Futuro Nazionale e ribadisce la propria appartenenza al partito
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L’ingresso di Riccardo Vitari in Futuro Nazionale provoca la reazione di Andrea Bergamaschini, commissario cittadino della Lega e capogruppo in Consiglio comunale a Crema. Una scelta che l’esponente leghista dice di rispettare, senza però nascondere amarezza per la conclusione di un percorso politico condiviso.
“Rispetto la scelta di Vitari di entrare in Futuro Nazionale? Certamente. Ognuno è libero di compiere le scelte che ritiene più opportune per il proprio percorso e non spetta a me giudicare le decisioni personali degli altri. Ma il rispetto per una scelta non cancella la delusione e l’amarezza”.
Bergamaschini rivendica quindi il rapporto costruito negli anni con Vitari: “Gli ho dato fiducia, ho condiviso con lui un percorso e ho creduto sinceramente nel valore del lavoro che stavamo portando avanti. Proprio per questo oggi mi riesce difficile considerare quanto accaduto come una semplice e ordinaria decisione politica. La mia è una delusione umana, prima ancora che politica”.
Il commissario cittadino ribadisce poi la propria appartenenza alla Lega, partito nel quale è entrato dieci anni fa. “La Lega non è un contenitore personale, né uno strumento da utilizzare secondo le convenienze del momento. È una comunità fondata su un’identità, su ideali condivisi e su un impegno collettivo”.
Un concetto che Bergamaschini lega anche al proprio ruolo istituzionale, ricordando l’elezione in Consiglio comunale nel 2022 e sottolineando come l’incarico “non mi appartiene: appartiene alla comunità che rappresento”.
Da qui la conclusione, particolarmente netta: “Quando si crede davvero in un ideale, l’interesse personale non può venire prima di tutto. Prima vengono il progetto e la comunità. Prima viene quel partito al quale ho dedicato dieci anni della mia vita e che ancora oggi considero una parte fondamentale del mio percorso politico e umano. La Lega si serve, della Lega non ci si serve”.