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Ponte provvisorio sul Serio, Rifondazione Comunista: “Il Comune valuti un referendum”

Con la chiusura del ponte di via Cadorna, la città si confronta con le sfide di viabilità e l'impatto ambientale sul Parco del Serio, richiedendo soluzioni alternative

Ponte Cadorna
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Il progetto del ponte provvisorio sul fiume Serio continua a dividere la città. A quasi due mesi dalla chiusura al traffico del ponte di via Cadorna, il dibattito si concentra ora anche sull’impatto ambientale che avrebbe la realizzazione di un collegamento temporaneo tra le due sponde del fiume.

Sul tema interviene il circolo “Peppino Impastato” di Rifondazione Comunista, che richiama l’attenzione sulla petizione promossa dal Comitato “Salva-parco” del Serio, sottoscritta online da oltre 1.600 cittadini contrari alla realizzazione del ponte provvisorio e favorevoli alla ricerca di soluzioni alternative.

Secondo Rifondazione, i firmatari della petizione considerano l’intervento “devastante” per l’ecosistema del Parco del Serio, in particolare per il possibile abbattimento di alberi ad alto fusto e per le conseguenze sulla stabilità degli argini e sull’equilibrio naturale dell’area.

“Il Parco del Serio è vissuto dai cremaschi come un luogo da rispettare, tutelare, proteggere, un gioiello naturale, ricco di biodiversità”, sottolineano Beppe Bettenzoli e Simone Antonioli per la segreteria del circolo.

Rifondazione Comunista riconosce allo stesso tempo la necessità di ripristinare rapidamente il collegamento con Castelnuovo, San Bernardino e Vergonzana, soprattutto in vista della riapertura delle scuole e del conseguente aumento dei flussi di traffico. Il partito guarda quindi con favore all’impegno dell’Amministrazione per la realizzazione del sovraponte in via Cadorna, ritenendolo un intervento destinato a ridurre i disagi per residenti, lavoratori e commercianti.

Proprio sul ponte di via Cadorna, Rifondazione chiede però che venga reso pubblico “al più presto un cronoprogramma dei lavori”, sollecitando inoltre l’accelerazione degli interventi necessari al consolidamento della struttura.

Più critica, invece, la posizione sul ponte provvisorio. Il partito ritiene che l’Amministrazione comunale debba valutare la possibilità di coinvolgere direttamente i cittadini attraverso un referendum consultivo. “Il cui risultato dovrebbe essere tenuto in considerazione dalla Giunta”, sostengono Bettenzoli e Antonioli.

Rifondazione riconosce che lo Statuto comunale, all’articolo 40, prevede un limite alla possibilità di svolgere referendum nell’anno precedente il rinnovo del Consiglio comunale, ma propone di valutare una deroga attraverso un accordo tra maggioranza e minoranze. In alternativa, chiede una forma di consultazione che permetta ai cittadini di esprimersi sulla soluzione proposta o di indicare eventuali alternative.

“Come Rifondazione Comunista siamo consapevoli dei disagi vissuti da migliaia di cittadini, nello stesso tempo non sottovalutiamo le preoccupazioni relative alla ferita che verrebbe inferta al Parco del Serio”, concludono dal circolo “Peppino Impastato”.

Il confronto sul futuro della viabilità cittadina si trova dunque davanti a un doppio obiettivo: garantire il collegamento con i quartieri penalizzati dalla chiusura di via Cadorna e, allo stesso tempo, limitare il più possibile l’impatto sul patrimonio ambientale del Parco del Serio.

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