No al ponte all’interno del Parco del Serio: nasce il Comitato ‘Salvaparco’
Supportato da più di 1600 cittadini che in pochi giorni hanno firmato la petizione pubblica il Comitato si oppone al ponte provvisorio e chiede soluzioni alternative
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Si oppongono fermamente alla realizzazione di una strada e di un ponte provvisorio, all’interno del Parco del Serio.
A Crema è nato il Comitato ‘Salvaparco‘, formato da cittadini cremaschi di tutti i quartieri (di entrambe le sponde), sulla spinta del grande consenso raccolto in pochi giorni attraverso una petizione on-line; 1.600 le firme.
Il Comitato si ripromette di vigilare in qualunque modo su ogni passo che verrà compiuto dall’Amministrazione Comunale e dall’Ente Parco deputato alla protezione di questa area. A spiegare le ragioni di questa ferma opposizione alla costruzione di un ponte provvisorio Rita Remagnino, portavoce del Comitato.
“Le conseguenze della realizzazione di una strada per automobili nel cuore verde della città – sottolinea la portavoce del Comitato ‘Salvaparco’ – ricadranno sulla città per decenni. Avrà ripercussioni sulla salute dei cremaschi; perché distruggere un intero ecosistema porterà a un netto peggioramento della qualità dell’aria e della qualità di vita a Crema”.
Secondo Rita Remagnino queste decisioni lasceranno una città molto più inquinata e senza aree verdi dove praticare sport in libertà, dove passeggiare in famiglia, dove accogliere le migliaia di turisti che considerano ormai Crema una meta molto appetibile, grazie anche ai percorsi ciclistici nel parco.
“Gli alberi – continua Rita Remagnino – sono cresciuti fino ad avere fusti molto alti con radici profonde, fondamentali per reggere il letto del fiume. Si tratta di un equilibrio delicatissimo. La vegetazione garantisce la stabilità degli argini, anche per questo nulla andrebbe toccato. In tempi di cambiamento climatico e alluvioni, le rive di un fiume non dovrebbero essere sottoposte ad alcuna modifica. Soprattutto al taglio di alberi e a lavori di cementificazione. Siamo convinti che la realizzazione di una strada che attraversi i campi, comportando il taglio di molti alberi e l’aumento di smog e rumore, allontanerà gli animali e renderà l’aria ancor più irrespirabile in Crema, compromettendo un equilibrio naturale che ha richiesto decenni per formarsi. Si tratterebbe di un danno definitivo”.
Il Comitato ‘SalvaParco’ non arretrerà e chiede che siano privilegiate soluzioni alternative che non compromettano il Parco e la salute pubblica.
“La natura – conclude la portavoce del comitato – non conosce il significato della parola ‘provvisorio’.”