Politica

L’opposizione contro maggioranza: “Variazione insufficiente, servivano più risorse”

Le forze di minoranza a Crema criticano l’amministrazione per manovre tardive e insufficienti, soprattutto riguardo ai ristori per i commercianti danneggiati dalla chiusura del ponte

Opposizione di Crema
Fill-1

Le forze di opposizione in Consiglio comunale a Crema intervengono dopo l’approvazione della terza variazione di bilancio e dell’assestamento generale 2026, contestando le scelte della Giunta sul fronte degli interventi legati alla chiusura del ponte di via Cadorna.

Lega Lombarda, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Lista Civica definiscono la manovra “inefficace, tardiva e inadeguata” rispetto alle necessità della città, sostenendo che le risorse stanziate non siano sufficienti per affrontare le conseguenze della chiusura dell’infrastruttura.

“Le risorse stanziate risultano del tutto insufficienti e, in alcuni casi, consentono a malapena di coprire il costo di un solo mese di affitto per i commercianti, che continuano a subire le conseguenze delle mancate scelte amministrative della maggioranza e del sindaco Fabio Bergamaschi”, affermano i capigruppo di opposizione.

Nel mirino finiscono in particolare i ristori destinati alle attività economiche. “Cosa sono 500 o 700 euro al mese fino a settembre? Noi abbiamo chiesto di più: più ristori, maggiori certezze e soprattutto una progettualità concreta con tempi e costi certi”.

Secondo il centrodestra, mancherebbero inoltre indicazioni chiare sulla gestione della viabilità nei prossimi mesi, soprattutto in vista della ripresa scolastica. Critiche anche sui 40 mila euro destinati al trasporto e alla mobilità: “Non è ancora chiaro come e per quali interventi verranno utilizzati”.

Le opposizioni contestano poi la gestione complessiva della vicenda ponte, sostenendo che l’amministrazione avrebbe dovuto programmare prima gli interventi. “Il ponte provvisorio che il sindaco aveva pubblicamente bocciato nel settembre 2024 diventa ora una soluzione rincorsa. La programmazione del sovraponte già in primavera, alla luce del progressivo deterioramento del ponte, avrebbe sicuramente fatto guadagnare tempo”.

Secondo i gruppi di minoranza, una pianificazione anticipata avrebbe potuto ridurre i disagi per cittadini e commercianti: “Non bocciare in Consiglio le nostre proposte avrebbe impegnato prima la Giunta a reperire le risorse necessarie a bilancio. Aver pianificato tutto ciò prima non avrebbe messo in ginocchio la città”.

Il centrodestra critica infine la gestione politica dell’amministrazione: “Non accettiamo lezioni da una Giunta nella quale, per settimane, è mancata una presenza politica dell’assessore ai Lavori pubblici; da un assessore al Bilancio presentato come civico ma apparso in balia degli eventi; e da un sindaco che non riesce più a guidare né la città né la propria maggioranza”.

La conclusione è un duro attacco al primo cittadino: “Nel momento in cui Crema aveva bisogno della voce autorevole del suo sindaco, abbiamo assistito al suo silenzio. Un silenzio politico che pesa più di molte parole e che certifica la distanza sempre più profonda tra il Palazzo e la città reale”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...