Falcetti (Gioventù Nazionale): “Tolleranza zero contro chi semina il panico”
Le parole di Falcetti evidenziano il fallimento delle politiche di sicurezza, invocando un'immediata risposta dalle istituzioni locali per proteggere la città
Rabbia e smarrimento nelle parole del presidente del circolo di Crema di Gioventù Nazionale, Tommaso Falcetti che alla notizia del terzo fatto di cronaca in pochi mesi che ha coinvolto giovani vite che maneggiano armi da taglio, non usa mezzi termini, ma parla di “città ormai fuori controllo”. Per il rappresentante dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, “Il minimo comune denominatore di questa mattanza è tristemente noto: armi da taglio brandite con disinvoltura in mezzo alla via pubblica e protagonisti di etnia nordafricana. Non possiamo e non vogliamo più far finta di niente.
Non si tratta di episodi isolati, ma dell’inevitabile collasso di un sistema, del fallimento totale di politiche di sicurezza inesistenti e dell’ipocrisia di un modello di finta integrazione che sta armando le mani dei balordi”. Falcetti parla di una città trasformata in una terra di nessuno, “dove gang e criminali spadroneggiano alla luce del sole”, non lesinando critiche al primo cittadino: “Invece di impiegare ogni singola energia per garantire la sicurezza nella sua città, una realtà molto più piccola e gestibile di Bologna, ma dove ormai si viene accoltellati per strada in pieno giorno, il nostro primo cittadino ha trovato il tempo e la faccia tosta di schierarsi al fianco del sindaco Lepore, proprio contro le Forze dell’Ordine”.
Falcetti, che invita il sindaco Bergamaschi a dedicarsi attivamente nel contrastare questa situazione, avanza critiche durissime: “A questo punto lo urliamo in faccia all’amministrazione, quanto sangue deve ancora macchiare i nostri marciapiedi prima che vi decidiate a fare il vostro dovere?”
Per Gioventù Nazionale, urge “un cambio di rotta immediato” e la massima attenzione nei riguardi di particolari zone della città: “Chiediamo che le zone franche della città, a partire dalla stazione ferroviaria, vengano blindate e presidiate costantemente. Vogliamo tolleranza zero contro chi semina il panico nelle nostre strade e pretendiamo che il sindaco Bergamaschi ci metta la faccia, dichiarando lo stato di emergenza e chiedendo scusa alle Forze dell’Ordine che ha ingiustamente attaccato. Se le Istituzioni continueranno a voltarsi dall’altra parte – conclude la nota di Gioventù Nazionale – saremo noi a scendere in piazza al fianco dei cittadini, quartiere per quartiere. Crema non si arrende alla delinquenza”.