Fratelli d’Italia chiede biglietto d’ingresso per il Museo Civico di Crema e del Cremasco
Il gruppo consiliare Fratelli d'Italia esprime giudizio positivo ma critica l'ingresso gratuito al museo, proponendo un biglietto per garantirne sostenibilità economica
Giudizio positivo sull’ingresso del Museo Civico di Crema e del Cremasco nella rete Abbonamento Musei per il biennio 2026-2027, ma critiche alla scelta di mantenere gratuito l’accesso alla struttura. È la posizione espressa dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che torna a chiedere l’introduzione di un biglietto d’ingresso a tariffa ridotta.
Nel comunicato il gruppo rivolge un ringraziamento all’assessore alla Cultura Giorgio Cardile “per il buon lavoro svolto” e per aver collegato il museo ai principali circuiti culturali del Nord Italia, definendo l’accordo “un passo innegabilmente positivo per la visibilità della città”.
Secondo Fratelli d’Italia, però, il risultato ottenuto non risolve il tema della sostenibilità economica della struttura. “Ribadiamo la nostra posizione storica: il Museo Civico deve prevedere un biglietto d’ingresso a pagamento. Mantenere l’accesso totalmente gratuito per tutti è una scelta non più sostenibile per il bilancio comunale”, si legge nella nota.
La proposta del gruppo consiliare è quella di introdurre una tariffa “a prezzi popolari”, indicativamente compresa tra i 3 e i 5 euro, con un duplice obiettivo: contribuire a coprire parte dei costi di gestione e destinare le nuove entrate al miglioramento delle sale espositive, della manutenzione e delle attività didattiche, mantenendo comunque la gratuità per i residenti di Crema e per i servizi educativi.
Per Fratelli d’Italia, l’adesione alla rete Abbonamento Musei rappresenta anche “un’occasione sprecata” dal punto di vista economico. “Regalare l’accesso anche a chi proviene da fuori provincia significa rinunciare a entrate preziose, costringendo i soli cittadini di Crema a finanziare i servizi per i non residenti”, sostiene il gruppo.
Infine, Fratelli d’Italia ricorda di aver già avanzato la proposta durante il dibattito sul nuovo regolamento dell’Istituto culturale e rinnova l’invito all’amministrazione comunale a rivedere l’attuale impostazione. “Ringraziamo l’assessore Cardile per lo sforzo strategico e organizzativo, ma chiediamo alla Giunta un cambio di passo finanziario: la cultura va promossa con intelligenza, salvaguardando i cittadini di Crema e rendendo le nostre strutture economicamente sostenibili”, conclude la nota.