Assunzioni, cessazioni, pazienti, progetti: tutti i numeri dell’Asst di Crema
I dipendenti totali sono passati dai 1.443 del 2023 ai 1.487 registrati al 31 maggio 2026. Nello specifico, la dirigenza dell'Area Sanità è cresciuta da 265 a 281 unità, mentre il personale del comparto è salito da 1.165 a 1.193 lavoratori
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Fare chiarezza sul reale stato della sanità cremasca: da questo presupposto viene scattata la fotografia dell’Asst di Crema. Numeri e indicatori presentati mercoledì dal Direttore Generale Alessandro Cominelli, dal Direttore Sanitario Alessandro Malingher e dal Direttore Amministrativo Giuseppe Ferrari e così riassumibili.
Per quanto riguarda il personale, i dati aziendali mostrano un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni, evidenziando una crescita costante degli organici negli ultimi tre anni. I dipendenti totali sono passati dai 1.443 del 2023 ai 1.487 registrati al 31 maggio 2026. Nello specifico, la dirigenza dell’Area Sanità è cresciuta da 265 a 281 unità, mentre il personale del comparto è salito da 1.165 a 1.193 lavoratori.
Unica eccezione riguarda la professione infermieristica, che risente di una crisi di reclutamento nazionale. ASST Crema sta affrontando il problema in modo dinamico: sono già stati assunti 13 infermieri a tempo indeterminato dall’ultima graduatoria concorsuale, ed è prevista a breve la pubblicazione di un ulteriore bando a tempo indeterminato, mantenendo aperte per tutto il 2026 le procedure a tempo determinato per inserimenti rapidi. Sul fronte dei medici, non si registrano uscite per dissenso, ma naturali scelte di vita e professionali di stimati professionisti e amici, che sono state programmate in tempo per garantire la continuità.
Anche sul fronte delle liste d’attesa e delle performance ospedaliere si registrano novità. L’Ospedale Maggiore è una struttura di I livello e DEA con oltre 57.000 accessi annui in Pronto Soccorso. I dati sul rispetto dei tempi di attesa mostrano un miglioramento nel passaggio tra la fine del 2025 e aprile 2026. L’accessibilità complessiva alle prestazioni ambulatoriali è salita dall’80,9% all’82,5%. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici non oncologici, il rispetto dei tempi previsti è passato dal 66,6% al 70,0%, mentre per gli interventi chirurgici oncologici in Classe A l’incremento è stato ancora più marcato, balzando dal 77,0% all’89,5%.
Novità positive arrivano anche dalla svolta della medicina di prossimità, con le strutture nate sotto l’impulso del PNRR che sono ormai pienamente operative e registrano accessi record. Per gli Ospedali di Comunità sono stati attivati 40 posti letto complessivi dedicati alle cure intermedie; la struttura di Soncino ha preso in carico 613 pazienti dal 2023, mentre la struttura di Rivolta d’Adda, aperta a dicembre 2025, ne ha già accolti 71. Parallelamente, all’interno delle Case di Comunità, e in particolare a Rivolta d’Adda, sono già attivi servizi essenziali come la Continuità Assistenziale, le Vaccinazioni e il Punto Unico di Accesso, a cui si aggiungerà presto il Consultorio Familiare. Grazie a questi interventi, le sedi di Continuità Assistenziale attive sul territorio salgono così da due a tre, potenziando la copertura complessiva.
Accanto ai dati sull’attività corrente, la direzione ha tracciato le linee della Crema del futuro. È stato elaborato e presentato in Regione un piano di sviluppo infrastrutturale da 64 milioni di euro per proiettare l’ospedale nei prossimi 15 anni. Il piano ha già ottenuto un primo finanziamento per il 2026 che permetterà di concludere i lavori della nuova sede della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza.
Novità riguardano anche l’area urbana, con l’approvazione del progetto per la nuova palazzina della salute mentale, ormai pronta per la fase di gara, e l’avanzamento dell’idea di recuperare l’ex Tribunale per destinarlo ad alloggi a canone calmierato per i professionisti sanitari.