Cosmesi lombarda, il Cremasco protagonista del nuovo cluster tra ricerca e impresa
A Pavia il debutto del Cluster tecnologico del Made in Italy: aziende e università insieme per innovazione e sostenibilità del settore
Il Cremasco conferma il proprio ruolo centrale nel distretto della cosmetica lombarda e nazionale. A ribadirlo è stato il debutto pubblico del Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, presentato nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia e nato con l’obiettivo di mettere in rete imprese, ricerca e innovazione. Un progetto che guarda al futuro del comparto e che vede coinvolte anche importanti realtà del territorio cremasco, da anni punto di riferimento per la filiera cosmetica italiana grazie alla presenza di aziende leader nella produzione, nel packaging e nei servizi collegati al settore beauty.
Il Cluster punta a creare un ecosistema aperto e collaborativo capace di favorire il dialogo tra università, istituzioni e imprese di ogni dimensione, permettendo anche alle piccole e medie aziende di accedere a conoscenze strategiche e percorsi di innovazione condivisi.
Ad aprire i lavori sono stati la prorettrice dell’Università di Pavia Federica Villa e il direttore generale vicario Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia Tommaso Mazzei, che ha sottolineato come il comparto cosmetico lombardo investa in ricerca e sviluppo il doppio della media nazionale. Mazzei ha inoltre illustrato le principali misure regionali a sostegno dell’innovazione, tra cui il bando “Collabora e Innova” da 90 milioni di euro.
La presidente del Cluster Ilaria Massari ha evidenziato il valore strategico della collaborazione tra mondo accademico e sistema produttivo, sottolineando anche il ruolo internazionale della cosmetica lombarda, destinata a rappresentare il settore europeo in un prossimo appuntamento a Bruxelles.
Tra i protagonisti del confronto anche diverse aziende legate al distretto cremasco. Alessandro Ratini, presidente di Regi Group, ha parlato della necessità di fare rete per affrontare le sfide della competitività europea. Graziano Fumarola di Ancorotti Cosmetics ha invece evidenziato come la sostenibilità rappresenti oggi una priorità trasversale per tutto il settore e come il rapporto con le università possa offrire strumenti concreti anche alle realtà più piccole. Spazio anche al tema del packaging con l’intervento di Matteo Moretti, presidente di Lumson, che ha illustrato l’evoluzione dei contenitori cosmetici verso soluzioni sempre più tecnologiche e sostenibili.
Nella seconda parte dell’incontro il mondo universitario ha approfondito il contributo della ricerca scientifica nello sviluppo di nuovi processi e modelli sostenibili, mentre il manager del Cluster Daniele Perossa ha illustrato le prime linee operative già avviate: digitalizzazione avanzata, economia circolare e valorizzazione delle opportunità professionali offerte dal comparto cosmetico lombardo. Un settore nel quale il territorio cremasco continua a giocare un ruolo di primo piano, confermandosi uno dei poli produttivi più rilevanti della cosmetica italiana.