Panda Pandino: l'evento del 2026 schiera già 640 iscritti, cresce l'attesa
Il raduno di Panda Pandino 2026 si avvicina con già 640 iscritti e una parata di eventi, rendendolo un appuntamento imperdibile per gli appassionati europei
Volano le iscrizioni online per la nuova edizione di Panda Pandino, la manifestazione che riunisce gli appassionati della storica utilitaria Fiat per tre giorni di attività, incontri ed esperienze. L’evento, quest’anno, si terrà da venerdì 19 a domenica 21 giugno e ad oggi i numeri sono straordinari, 100 iscritti in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sono infatti circa 640 gli iscritti ma manca un mese e mezzo all’evento, considerando che nel 2025, a 10 giorni dalla chiusura, erano 720 gli iscritti online. Il raduno ha poi registrato 1.063 presenze. Gli organizzatori fanno sapere che ci sono equipaggi in arrivo da tutta Europa. Già da novembre un gruppo di 22 auto sta preparando l’itinerario dalla Normandia a Pandino, ma ci saranno partecipanti anche da Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio e Inghilterra.
La gran parte delle strutture alberghiere della zona è stata presa d’assalto fin dal 6 gennaio, giorno in cui sono state annunciate le date del maxiraduno. Il programma ufficiale uscirà a breve e, come da tradizione, sarà svelato un po’ alla volta, ma già si può anticipare che l’edizione 2026 includerà numerose attività per adulti e bambini, momenti di intrattenimento, giochi e musica, trasformando Pandino in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Sono attese Panda in versioni speciali, modelli celebrativi, prototipi ed esemplari unici.
Ci sarà anche la Panda stretta di Marazzi, diventata virale e, novità assoluta di quest’anno, l’obbligo di iscriversi anche al Panda Giro, che si tiene tradizionalmente il sabato pomeriggio, con una parata panoramica per le campagne del cremasco. Già 400 gli iscritti. Momento clou domenica 21, quando tutte le Panda saranno riunite sotto il castello Visconteo, accolte dall’entusiasmo dei pandinesi, fieri di un evento che, nato per gioco, è diventato internazionale.