Rifondazione Comunista promuove il Primo Maggio a Crema: "Lavoro dignitoso" in primo piano
Il Primo Maggio a Crema vedrà Rifondazione Comunista attiva con presidi e volantinaggi per sostenere un lavoro dignitoso e denunciare le spese militari
Sarà Crema il centro principale delle iniziative promosse da Rifondazione Comunista in occasione del Primo Maggio nel territorio cremonese. I circoli cremaschi del partito parteciperanno infatti all’evento “Lavoro dignitoso”, organizzato dai sindacati confederali al Monumento dei Caduti sul Lavoro, con un presidio e attività di volantinaggio a partire dalle 10.30.
Sempre nella stessa giornata, a Castelleone, il circolo “Collettivo Lucia Piloni” organizzerà un presidio in piazza del Comune dalle 9 alle 12. Iniziative anche nel capoluogo e nel Casalasco: a Cremona il circolo “Rosa Luxemburg” sarà presente con un banchetto informativo in piazza Stradivari nella mattinata di sabato 2 maggio, mentre a Casalmaggiore è previsto un volantinaggio al mercato da parte del circolo “Rive Gauche”.
Le mobilitazioni si inseriscono in un quadro politico e sociale fortemente critico delineato dal partito, che denuncia come “le spese militari aumentano ogni anno ad ogni bilancio dello Stato, come richiesto dalla Nato agli Stati ormai sudditi più che alleati” e come “la guerra è diventato lo strumento ‘normale’ che ‘regola’ i rapporti tra i Paesi”, sostituendo progressivamente politica e diplomazia.
Rifondazione sottolinea inoltre le ricadute economiche e sociali di queste scelte, accusando i governi di tagliare welfare e servizi pubblici per sostenere le spese militari, mentre aumentano precarietà, disuguaglianze e difficoltà per lavoratori e famiglie. Un quadro aggravato dall’inflazione e dalla mancanza di interventi strutturali su salari e redistribuzione della ricchezza.
Al centro del Primo Maggio anche il tema della sicurezza sul lavoro, definita una vera e propria “guerra continua e silenziosa”: “nei luoghi di lavoro ogni anno, in Italia, più di 1000 lavoratori vengono uccisi: più di 3 al giorno”. Dati che, secondo il partito, trovano un riscontro particolarmente grave anche nel territorio cremonese, tra i più colpiti a livello nazionale.
Attraverso presidi e volantinaggi, Rifondazione Comunista punta quindi a sensibilizzare cittadini e lavoratori su questi temi, rilanciando proposte come l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, il salario minimo a 10 euro l’ora indicizzato all’inflazione e una patrimoniale sui grandi patrimoni.