Credera Rubbiano, pochi iscritti alla primaria: il Comune chiede deroga
Iscrizioni sotto la soglia alla primaria di Credera Rubbiano: il Comune si attiva per ottenere una deroga e garantire continuità al servizio scolastico locale
A Credera Rubbiano si apre un confronto sul futuro della classe prima della scuola primaria per l’anno scolastico 2026/2027, alla luce del numero ridotto di iscrizioni. Secondo quanto emerso in queste ore, le domande sarebbero 12, un dato inferiore alla soglia minima di 15 alunni prevista dalla normativa vigente. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Francesca Cerasola, ha ritenuto opportuno informare la cittadinanza anche in assenza di comunicazioni ufficiali, sottolineando come la situazione sia motivo di preoccupazione ma al tempo stesso richieda trasparenza nei confronti delle famiglie.
Alla base del calo delle iscrizioni viene indicato il fenomeno della denatalità, che negli ultimi anni sta incidendo in modo significativo soprattutto nei piccoli Comuni. In questo contesto, il Comune ha ribadito di essersi attivato fin da subito per difendere il mantenimento del presidio scolastico locale. Sono state avviate interlocuzioni con diversi enti istituzionali e, su richiesta dell’amministrazione, si sono mossi anche il consigliere regionale Matteo Piloni e il presidente dell’area omogenea Gianni Rossoni, con l’obiettivo di sostenere il territorio e individuare soluzioni per garantire la continuità del servizio scolastico.
L’amministrazione comunale ritiene che una decisione sulla formazione della classe non debba essere assunta senza un adeguato coinvolgimento delle famiglie e degli altri soggetti interessati. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di una deroga per il prossimo anno scolastico, così da consentire l’attivazione della classe prima nonostante il numero ridotto di iscritti. Parallelamente, viene considerata necessaria l’apertura di un tavolo di confronto in vista dell’anno scolastico 2027/2028, coinvolgendo istituzioni, scuola e genitori, con l’obiettivo di affrontare in modo condiviso eventuali criticità future e fornire indicazioni chiare già nella fase delle iscrizioni.
Situazioni analoghe si sono già verificate negli anni precedenti e, in quei casi, era stata concessa la deroga che aveva permesso di mantenere attivo il servizio. L’amministrazione auspica quindi che venga riconosciuta anche questa volta la specificità dei piccoli Comuni e la necessità di adottare criteri di maggiore flessibilità. Nel frattempo, il Comune conferma l’intenzione di proseguire il confronto con tutti gli attori coinvolti per tutelare l’offerta scolastica sul territorio e rispondere alle esigenze delle famiglie.