Il sindaco Bergamaschi celebra il 25 aprile: un richiamo alla memoria e responsabilità
Durante le celebrazioni del 25 aprile, il sindaco di Crema ha sottolineato l'importanza della memoria storica e del valore della democrazia attuale
A Crema, durante le celebrazioni del 25 aprile, il sindaco Fabio Bergamaschi ha tenuto un lungo intervento in piazza Duomo, ripercorrendo il significato storico e attuale della Liberazione.
Nel suo discorso, primo cittadino ha ricordato “la data fondativa della nostra democrazia”, invitando a custodirne il valore “al riparo dai revisionismi manipolatori” e ribadendo con forza: “Viva l’Italia libera, viva l’Italia antifascista”.
Bergamaschi ha poi sottolineato come dalla Resistenza siano nate le basi della Repubblica: dal referendum del 1946 al voto alle donne, fino alla Costituzione, che ha posto al centro “la dignità della persona” e il rifiuto della guerra. Ribadita anche la natura plurale della Resistenza, capace di unire culture politiche diverse in un orizzonte comune.
Uno sguardo è stato rivolto anche al presente. Il sindaco ha parlato di un contesto internazionale segnato da conflitti e nazionalismi, evidenziando come oggi “si insinua la malsana idea che la democrazia possa rappresentare un ostacolo”. Da qui l’invito a non ridurre la memoria a una semplice ritualità, ma a renderla uno strumento attivo per leggere il presente.
Nel passaggio finale, Bergamaschi ha richiamato il senso di responsabilità collettiva: “E’ sempre tempo per agire i valori costituzionali”, ricordando che “ogni giorno è un buon giorno per continuare a far vivere la Resistenza. Viva il 25 aprile, viva la Costituzione, viva la Repubblica Italiana” ha concluso il sindaco di Crema.