Pandino, tra Fiera di Primavera e nuovi laboratori per la Scuola Casearia
Parata di autorità per il taglio del nastro nei magazzini non utilizzati del Caseificio di via Bovis, grazie a ingenti risorse stanziate da Provincia di Cremona, Istituto Stanga e interventi esterni
Nonostante l’incertezza del meteo, domenica di festa a Pandino per la Fiera di San Giuseppe, giunta alla 139esima edizione, street food, luna park, vetrina per le attività del territorio e le associazioni (dal Gemellaggio con Saint Denis en Val, ai progetti del Rotary Visconteo, senza dimenticare l’evento di giugno di Panda a Pandino, tanto per fare qualche esempio).
Nell’arena interna del Castello Visconteo, il taglio del nastro senza le majorettes, impegnate in un’altra manifestazione, ma con la presenza del Corpo Bandistico diretto da Marco Pozzi. Nelle parole del sindaco Piergiacomo Bonaventi, il ringraziamento a volontari, associazioni, tecnici comunali, Associazione Carabinieri, ed alla Polizia Locale, protagonista anche di una premiazione.
Nello specifico, come già accaduto lo scorso ottobre a Bergamo al Forum delle Polizie Locali d’Italia, benemerenze agli agenti Danilo Denitto e Salvatore Iaccaria ed al Vice Commissario Comandante Giuseppe Oreste Cantoni, i quali si sono distinti in alcuni interventi.
Numerosa la rappresentanza istituzionale del territorio ad ogni livello: dai sindaci, al presidente dell’Area Omogenea Cremasca Gianni Rossoni, la Provincia di Cremona con Mauro Giroletti e Regione Lombardia con i consiglieri regionali, Matteo Piloni per il Pd e Riccardo Vitari per la Lega.
L’occasione della sagra di primavera è stata colta anche dalla Scuola Casearia di Pandino, che dopo i festeggiamenti per i suoi 70 anni impreziosisce la già ricca dotazione laboratoriale con altri due spazi.
“Si tratta di un laboratorio di chimica ed uno polifunzionale con strumentazioni dedicate per la produzione di marmellate, confetture, gelato, birra – dice la direttrice Carla Bertazzoli – altri prodotti alimentari oltre al formaggio, che è il nostro prodotto per eccellenza”.
Spazi ricavati da magazzini non utilizzati nell’edificio del Caseificio di via Bovis, grazie a ingenti risorse stanziate dalla Provincia di Cremona, dall’Istituto Stanga di Cremona, ed anche interventi esterni, dall’ITS Agrorisorse di Lodi e da Sacco System, eccellenza internazionale nel settore biotecnologico (alimentare, agro-veterinario farmaceutico e nutraceutico), dove trovano occupazione anche brillanti ex studenti della Casearia.
Ma c’è anche dell’altro: nei locali del vecchio burrificio, un nuovo spazio più piccolo, ma autonomo e funzionale, per sperimentazioni nel processo lattiero caseario, indipendenti dall’attività didattica che impegna quotidianamente gli studenti, nell’ottica di quell’idea di filiera alimentare casearia, meglio nota come “4+2”, che vede impegnati nella sua promozione, non solo la scuola pandinese, ma anche l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona.
Presenti, sia presso il Caseificio, che in visita ai nuovi laboratori, oltre agli amministratori ed al sindaco Bonaventi, che ha sottolineato l’unicità della scuola pandinese nel panorama italiano, i vertici dell’Istituto Agrario Stanga di Cremona, il dirigente scolastico Carmelo Marino e la dirigente dei servizi amministrativi Rossella D’Alessio, ma anche Valentina Antonucci direttrice ITS Agrorisorse, Luca Zucchi per Sacco System e Giorgio Merigo per la BCC Caravaggio e Cremasco, che finanzia alcune borse di studio.
A descrivere nel dettaglio i nuovi laboratori dotati anche di schermi interattivi e strumentazione di ultima generazione è stato il prof. Davide De Carli, direttore del caseificio didattico, nonché colui che ha seguito da vicino il lavoro di idraulici, elettricisti, nonché i contatti con i referenti della Provincia.
Tra gli altri stand della Festa invece, si segnala la presenza dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, rappresentata dalla professoressa Franca Zuccoli ordinaria di Didattica e pedagogia speciale, nonché delegata del Rettore per l’attività museale.
Prosegue infatti l’attività inserita nel bando di Fondazione Cariplo “Luoghi da rigenerare 2023” con il progetto “Anticamera della cultura 2.0”, con i Dipartimenti di Scienza dei Materiali e Scienze Umane della Formazione “Riccardo Massa”: c’è ancora tempo per rispondere al questionario attraverso il quale si chiedono suggerimenti ai cittadini per costruire un kit di valorizzazione dello stesso Castello Visconteo. Nel pomeriggio proposta un’attività ai bambini denominata “caccia alla bellezza”, ci dice la prof.ssa Zuccoli, con in palio piccole ceramiche realizzate dall’artista Maurizio De Rosa che rappresentano alcuni angoli del Castello.