Il cremasco Crotti bloccato a Dubai: volo cancellato, code infinite in aeroporto
Dall’ambasciata: voli in riprogrammazione, possibile via Oman. Lunghissime attese allo sportello di Emirates
Leggi anche:
Prosegue l’attesa a Dubai per il medico cremasco Cristiano Crotti, bloccato da giorni negli Emirati Arabi Uniti nel tentativo di rientrare in Italia. La situazione resta incerta e senza indicazioni chiare per molti passeggeri rimasti a terra.
Il volo che avrebbe dovuto riportarlo in Italia questa mattina è stato cancellato ieri sera, lasciando lui e altri viaggiatori senza una soluzione immediata. Fin dalle prime ore del mattino Crotti ha cercato di ottenere assistenza dalla compagnia aerea: “Alle 8 ho parlato con Emirates per rifare la prenotazione del volo, ma non abbiamo ricevuto alcun aiuto”.
Nel centro commerciale, davanti all’info Point della compagnia aerea la situazione si è rapidamente complicata. “Ora la fila è quadruplicata”, racconta, descrivendo l’aumento dei passeggeri in attesa di informazioni e di una possibile riprotezione sui voli successivi.
Anche i contatti con le istituzioni italiane non hanno portato a una soluzione concreta. “L’ambasciata mi ha rimandato al consolato. Dal consolato, in modo molto gentile, mi hanno risposto che non dipende da loro ma dalla compagnia aerea”.
Nelle ultime ore è arrivato anche un aggiornamento ufficiale dell’Ambasciata italiana negli Emirati Arabi Uniti, che ha informato i connazionali della situazione attuale. Nel messaggio si spiega che lo spazio aereo degli Emirati Arabi risulta ancora ufficialmente chiuso, anche se alcune compagnie aeree, con l’autorizzazione delle autorità locali, stanno riprogrammando alcuni voli, anche verso l’Italia.
L’Ambasciata invita inoltre a non recarsi in aeroporto senza una prenotazione di volo confermata e a verificare sempre con la compagnia aerea o con il proprio agente di viaggio che il volo sia effettivamente attivo e non cancellato.
Secondo quanto comunicato, l’unico Paese dell’area del Golfo con lo spazio aereo attualmente aperto è l’Oman, da cui esistono collegamenti limitati, anche con scalo, verso l’Italia. Per questo motivo alcuni viaggiatori starebbero valutando di spostarsi proprio verso il Paese vicino nel tentativo di trovare un volo disponibile.
Una soluzione che comporterebbe ulteriori costi. “Tutte le spese in questo momento sono a carico nostro, compreso il viaggio di rientro”, sottolinea Crotti, evidenziando anche come alcuni hotel abbiano già aumentato i prezzi, così come le compagnie aeree.
Per il medico cremasco e per molti altri italiani rimasti bloccati negli Emirati, dunque, il rientro resta ancora incerto, tra lunghe attese in aeroporto e la necessità di organizzarsi autonomamente per trovare una soluzione.
Riccardo Lionetto e Sabrina Grilli