Inseguimento mozzafiato: carabinieri arrestano un 26enne in fuga con i complici
Altro inseguimento, questa volta sulla Rivoltana, di 10 km terminato a Liscate. I Carabinieri di Crema hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Altri due uomini sono riusciti a fuggire
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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un ragazzo di 26 anni, di origine albanese e senza fissa dimora sul territorio nazionale. Probabilmente, con dei complici, volevano commettere un furto in abitazione, ma sono stati intercettati dai Carabinieri prima che potessero agire.
Il fatto è avvenuto nella serata del 4 febbraio quando, poco dopo le 20.30, i Carabinieri si trovavano lungo la Rivoltana del comune di Rivolta d’Adda e hanno notato una Volvo V40 di colore nero, condotta da un uomo, che percorreva la strada provinciale in direzione Milano. Ritenuto un mezzo sospetto, i militari hanno deciso di controllarlo intimando l’alt.
Il conducente, alla vista dell’equipaggio, ha accelerato energicamente cercando di seminare i Carabinieri, tentando la fuga in direzione Truccazzano (MI) a forte velocità, effettuando sorpassi azzardati, occupando la corsia opposta, attraversando un incrocio semaforico senza rispettarlo, mettendo in serio pericolo gli utenti della strada.

L’inseguimento è proseguito sulla Rivoltana, attraversando i comuni di Melzo e Liscate. Sono state attivate in supporto tutte le pattuglie delle Compagnie Carabinieri di Crema e Pioltello, le quali convergevano in ausilio dell’equipaggio che stava inseguendo i fuggitivi a bordo della Volvo, intervento congiunto che ha permesso di fermare il veicolo sulla strada provinciale 35, prima che riuscisse ad immettersi nell’Autostrada, dove, all’altezza della rotonda, percorsa in contromano, ha sbattuto contro un autoarticolato.
Nella circostanza, i tre occupanti del veicolo si sono dati alla fuga nell’area boschiva adiacente lo svincolo, ma i militari hanno fermato il conducente, non con poche difficoltà, dato che lo stesso ha provato a divincolarsi sbracciando e scalciando i Carabinieri, ma è stato ammanettato e accompagnato all’auto di servizio. Gli altri due occupanti hanno fatto perdere le proprie tracce.
Il fermato, privo di documenti d’identità, in caserma è stato identificato nel 26enne. Sul veicolo, sul quale sono state applicate targhe clonate, sono stati trovati cacciaviti, una pinza, un cutter, dei guanti da lavoro, un passamontagna, dei fascia collo e dei berretti. Nel bagagliaio venivano rinvenute altresì, altre targhe clonate riconducibili ad autovetture circolanti sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale per essere scappato per oltre 10 km ai Carabinieri e per avere posto in essere manovre pericolose e azzardate durante la fuga.
L’arrestato e’ stato poi trattenuto nelle camere di scurezza della caserma di Crema fino alla mattina del 5 febbraio quando l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Milano e nei suoi confronti è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere ed il rinvio dell’udienza al prossimo 19 marzo. Il 26enne è stato anche sanzionato per guida senza patente e per le numerose violazioni al codice della strada a seguito delle gravi infrazioni commesse. Il veicolo e le targhe clonate sono state sequestrate.