Movida, stretta sui controlli: arriva l’ordinanza anti-alcol
Il Prefetto ha disposto mirati servizi straordinari interforze anche in tutte le zone della città di Crema, anch'esse interessate da episodi di disturbo e caos
La movida è stata al centro dell’ultima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal prefetto Antonio Giannelli, che insieme agli esponenti delle forze dell’ordine e istituzionali ha fatto il punto della situazione, mettendo in campo una serie di azioni coordinate di controllo e vigilanza del territorio.
Già da tempo è in atto una pianificazione provinciale dei controlli, volta all’implementazione della sicurezza strutturale e preventiva, caratterizzata da azioni di controllo nel settore delle attività di intrattenimento. Il sistema prevede che laddove, durante i controlli, emergano profili che possano minare la sicurezza strutturale e pubblica, venga avvisata subito la prefettura al fine di ottimizzare le attività di prevenzione.
Nel corso della riunione sono stati resi noti i risultati di tale pianificazione: da gennaio 2026, con cadenza mensile, sono stati svolti e programmati decine di sopralluoghi tecnici congiunti dei Vigili del Fuoco, Ats Val Padana e I.T.L. sull’intero territorio provinciale, nei confronti delle discoteche del territorio e, più in generale, delle attività di trattenimento e pubblico spettacolo. Numerose le irregolarità riscontrate, per le quali è stato avviato il relativo procedimento sanzionatorio.
Rispetto ad alcuni esercizi del territorio, il Prefetto ha specificamente richiesto l’attivazione della verifica degli aspetti di safety da parte degli organi tecnici competenti. Contestualmente, l’attività congiunta dell’Arma dei Carabinieri e della Questura, ha condotto all’adozione di 10 provvedimenti di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 Tulps, per periodi che variano tra i 7 e i 30 giorni, nei confronti di attività collocate sull’intero territorio provinciale, a fronte di ripetuti episodi di disordini e violenza. Tali provvedimenti sono spesso stati preceduti da sopralluoghi congiunti, che hanno consentito di riscontrare anche irregolarità in materia di sicurezza e di lavoro, nonché la somministrazione, talvolta abituale, di alcol ai minorenni.
Questi si aggiungono alle sospensioni delle attività e alle sanzioni amministrative pecuniarie adottate dal Prefetto ai sensi dell’art. 14 ter della Legge 125 del 2001, in relazione alla vendita o somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18.
Non solo: per rendere sempre più sicuro il centro storico, nelle settimane scorse, in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, si è valutato di arricchire ulteriormente la strategia, in modo da arginare i fenomeni di disturbo della quiete pubblica legati al consumo eccessivo di sostanze alcoliche, come la rissa verificatasi un paio di settimane fa in piazza della Pace. Tali azioni si inseriscono nella complessiva strategia articolata su tre diversi livelli di intervento messa in atto fin dall’insediamento del Prefetto, e hanno condotto all’adozione di numerosissimi ordini di allontanamento da tali zone di persone trovate a tenere comportamenti controindicati, nonché di D.a.c.ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane).
Con l’ultima riunione, si è aggiunto un nuovo strumento: si tratta di un’apposita ordinanza che sarà adottata nei prossimi giorni dal Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che mira a vietare la vendita di alcol in contenitori in vetro e in lattine nonché il consumo di alcolici in particolari aree del centro in determinati giorni e fasce orarie.
Dunque i controlli in questo senso si affiancheranno a quelli già presenti nelle zone particolarmente sensibili, tra cui quelle di Orti Romani e della Stazione di Cremona, garantendo la tempestiva adozione di ulteriori e necessari provvedimenti di allontanamento e D.a.c.ur. effettivamente efficaci.
“L’ordinanza nasce da un percorso di confronto costante e condiviso con la Prefettura e con le Forze dell’Ordine” commenta Virgilio. “Si tratta di una misura che parte dall’ascolto delle segnalazioni e delle richieste dei cittadini e vuole garantire una migliore vivibilità nelle aree del centro che, soprattutto nei fine settimana e nelle fasce orarie serali e notturne, registrano una maggiore concentrazione di persone all’esterno dei pubblici esercizi e negli spazi pubblici”.
Come è emerso dalla riunione, “in alcune zone l’aggregazione di gruppi di persone, spesso accompagnata da un consumo eccessivo di alcol, ha portato a episodi di disturbo della quiete pubblica e situazioni di degrado urbano che non possono essere sottovalutate”.
Si partirà dunque “con una sperimentazione di tre settimane, con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle misure adottate nel ridurre i fenomeni di degrado, rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini e trovare un equilibrio tra le esigenze di socialità e di fruizione del centro cittadino, il diritto dei residenti alla tranquillità e gli interessi legittimi degli esercenti e dei titolari delle attività economiche” conclude il sindaco.
“In alcune fasce orarie ci sarà un controllo dedicato della polizia locale, con ausilio delle forze della polizia di Stato laddove si reputi necessario, anche perché in alcune zone è stato vietato anche il consumo di alcolici, e non solo la vendita” ha commentato il prefetto.
A questo proposito il Prefetto ha disposto mirati servizi straordinari interforze anche in tutte le zone della città di Crema, anch’esse interessate da episodi di disturbo e caos.
“Ringrazio la Prefettura per la volontà, che condividiamo e sosteniamo, di intensificare gli sforzi di contrasto per aumenti criminosi che, nel corso dei tempi recenti, hanno dimostrato di essere reiterati in taluni contesti della città, in particolar modo nell’ambito di residenza popolare della nostra città, all’interno del quale crescono preoccupazioni e malessere rispetto a fenomeni di criminalità legata specialmente alle giovani generazioni, che creano tensione e allarme sociale” commenta il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi.
“Siamo a disposizione, come Comune di Crema, con tutti gli strumenti a disposizione per sostenere questo sforzo, mettendo a disposizione la Polizia Locale e tutte le strumentazioni di videosorveglianza avanzate che sono presenti in città, che già nel passato hanno dato modo di reprimere atti criminali e di punire altri criminali”.
L’auspicio, conclude il primo cittadino di Crema, è che “la presenza delle divise, la presenza della pubblica sicurezza, possa realmente essere costante e capace non solo di infondere un sentimento di sicurezza nei confronti dei residenti, ma anche di mettere in campo un’azione concreta per assicurare un contrasto adeguato a fenomeni che sembrano essere tra loro collegati e che, come i recenti eventi hanno evidenziato, necessitano di una postura dello Stato più assertiva”.