Il ricordo di Emilio Canidio tra medicina, arte e musica: le sue grandi passioni
Emilio Canidio non è stato solo un medico competente ma uomo dai molteplici interessi e passioni, tra cui l'arte e la musica. Amico del pittore cremasco Ugo Bacchetta
“Un ringraziamento a tutte le persone che, fidandosi, mi hanno dato un valore grandissimo. Ho sempre percepito la profonda responsabilità di questo impegno. Chiedo scusa a quelli verso i quali non sono stato adeguato, ci sono anche queste persone, non è che io sia santo, questo è quanto vorrei dire a tutti”.
Sono le parole di Emilio Canidio nell’intervista rilasciata prima di andare in pensione, nel 2019, dopo 40 anni di servizio all’Ospedale Maggiore di Crema.
Abbiamo voluto ricordarlo con queste parole perchè mostrano la grandezza dell’uomo, la profonda umiltà con cui si avvicinava a ciascuna cosa facesse, con la curiosità e stupore degli occhi dei bambini, di cui si è sempre preso cura.
La scomparsa di Emilio Canidio, ex Primario di Pediatria dell’Ospedale Maggiore di Crema, ha scosso tutta la comunità cremasca. Non si riescono a contare i messaggi di cordoglio, pieni di gratitudine e affetto profondo, che arrivano da chi l’ha conosciuto.
Ma Emilio Canidio non era solo un professionista arrivato ai vertici, medico competente e appassionato del suo lavoro, a cui si dedicava senza limiti, fuori e dentro l’ ospedale.
Era molto di più: un uomo vero, attento a chiunque incontrasse nel suo cammino, pieno di interessi e passioni.
Tra queste la passione per l’arte, un vero esperto nel campo. Una profonda amicizia lo legava al pittore cremasco Ugo Bacchetta, un grande artista che ha voluto regalare parte delle sue opere proprio all’amico Emilio.
Ed Emilio non ha mancato di restituire la gratitudine rendendo omaggio al pittore, con lezioni magistrali sulle sue opere e regalando, a sua volta, i quadri di Ugo Bacchetta alla comunità.
L’altra passione, la musica, lo ha visto approdare negli ultimi anni alla Fondazione San Domenico, come consigliere dell’Istituto Civico Musicale Folcioni. A lui si devono tante innovazioni e progetti.
Ma era soprattutto un uomo Emilio Canidio, padre di tre figli, nonno, marito, presente e affettuoso. A tutta la famiglia va il nostro profondo cordoglio.
Un cittadino cremasco che si è donato alla città senza riserve; un uomo autentico, che ha lasciato un segno profondo in tutti. E di questo lo ringraziamo.