Assembramento all'ambulatorio tamponi: le precisazioni di Ats
In merito a quanto accaduto ieri mattina presso il punto prelievi dell’ASST di Crema per l’esecuzione del tampone. l’Ats Valpadana ha ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni.
Per la giornata di lunedì 26 ottobre a fronte della domanda pressante di tamponi di diagnosi, screening e fine quarantena, al fine di garantire la massima tempestività per tutti i richiedenti, come di prassi ha proceduto anche ad estendere gli slot di prenotazione concordati con l’ASST di Crema.
Nello specifico, confidando nella disponibilità manifestata dall’ASST ad incrementare e gestire l’attività di prelievo su più linee in caso di iperafflusso, nelle giornate di sabato e domenica è stata prenotata l’esecuzione di circa 40 tamponi tra le 9 e le 10, in parziale sovrapposizione alla fascia oraria dedicata all’autopresentazione; “questa modalità comporta un accesso ed un carico di lavoro non preventivabile a priori del quale le ASST si stanno facendo comunque carico), che oggi ha avuto un impatto particolarmente consistente. Le condizioni meteo sfavorevoli hanno fatto il resto, rendendo poco tollerabili i tempi di attesa ed accrescendo il disagio e la frustrazione dei cittadini”.
“Pur comprendendo questi sentimenti, si ribadisce tuttavia la necessità che anche in circostanze che possono portare ad assembramenti tutti si attengano a regole di comportamento individuali compatibili con le regole fondamentali di distanziamento e protezione individuale, considerando anche che sia a coloro ai quali viene fissato l’appuntamento, sia a chi si presenta con l’autocertificazione la prestazione viene comunque garantita”.
“Lo sforzo imponente che l’ATS della Val Padana e le ASST di Crema e di Cremona stanno mettendo in campo in questo scenario evolutivo per garantire il tracciamento dei contatti e la sorveglianza sanitaria, ha consentito nella settimana appena trascorsa – solo per citare alcuni numeri – l’effettuazione di circa 7.500 tamponi nel cremonese; questi sono il risultato dell’attività di inchiesta epidemiologica avviata da ATS sulle segnalazioni di casi sospetti (una media di oltre 300 al giorno per tutta l’ATS, con punte sino a 500 segnalazioni), sulle positività confermate (oltre 500 la scorsa settimana) e dei loro contatti stretti, oltre agli screening su classi e comunità chiuse per l’identificazione ed il contenimento di eventuali focolai. È del tutto evidente come per ottimizzare l’efficacia di questi interventi, sia però necessaria un’azione sinergica che veda coinvolti tutti, soggetti istituzionali e cittadini; anche in quest’ottica, sono frequenti le interlocuzioni ed i raccordi tra istituzioni ai vari livelli”.