Nel territorio più flagellato dal Covid, il West Nile Virus presente già dal 3 luglio
E’ almeno dal 3 luglio che in provincia di Cremona è stata riscontrata la presenza del West Nile Virus. Più esattamente in un pool di zanzare a Crema, segnalato dall’istituto zooprofilattico sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna, a seguito della quale il Coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lombardia ha disposto l’utilizzo del test WNT NAT come alternativa alla sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che, anche solo per una notte, abbiano soggiornato nella nostra provincia: in altri termini. la donazione del sangue viene sospesa per tutti coloro che hanno transitato nella nostra provincia, a meno che venga eseguito l’apposito test.
Dunque risale ad almeno tre settimane fa la segnalazione che sul territorio cremonese è tornato il virus veicolato dalle zanzare, di provenienza nord africana e che può provocare gravissimi effetti: dal semplice prurito fino anche, in rari casi, al coma. Cremona, in questa tragica annata segnata dal Covid, si conferma territorio infelice dal punto di vista delle infezioni: a tutt’oggi solo la nostra provincia e quella di Parma (dove è stato riscontrato il virus a Roccabianca) vengono segnalate dal Centro nazionale sangue dell’Isituto superiore di sanità come territori in cui è stata riscontrata la presenza del West Nile.