Approvata la mozione per la Consulta della Legalità Soddisfatto Coti Zelati
La Consulta per la Legalità mette d’accordo tutto il consiglio comunale. E’ stata approvata ieri, all’unanimità, la mozione presentata dal consigliere Emanuele Coti Zelati (capogruppo de La Sinistra) che prevede l’istituzione di una Consulta per la Legalità, tassello di un percorso più lungo iniziato già a partire dal 2014 (con il protocollo Merlino/Crema), proseguito durante l’ultima campagna elettorale con l’appello alla legalità e continuato con la mozione avente per oggetto le azioni di contrasto alla criminalità organizzata.
La bozza di regolamento è stata approvata da tutti i consiglieri, dopo che lo scorso 16 febbraio era stata sospesa la mozione a causa del mancato appoggio delle civiche di centrosinistra e del Partito Democratico. Una “sbavatura”, come l’ha definita ieri il capogruppo Dem Jacopo Bassi “che le minoranze hanno fatto bene a sottolineare, perché queste critiche stimolano la maggioranza a fare meglio”.
Coti Zelati durante la presentazione ha affermato di voler trovare l’unanimità: “Questo tema non può appartenere ad un solo colore politico. nella consapevolezza che la criminalità (con particolare riferimento a quella organizzata) si combatte con l’attivazione di tutte le forze sane della società e la politica, su questi temi, ha il dovere di accantonare lo scontro e di lavorare in maniera coordinata: è in quest’ottica che la mozione è stata pensata e costruita”. E così è stato. I capigruppo si sono espressi favorevolmente all’adozione del testo.
Sono quindi 90 i giorni per dare attuazione alla mozione ed iniziare un lavoro comune di stesura, a partire dalla bozza di regolamento. “Il Consiglio comunale di Crema si è assunto un impegno importante che non potrà essere solo formale ma dovrà sostanziarsi nella capacità da un lato di creare un regolamento efficace attraverso il contributo di tutte le forze politiche e dall’altro riuscire a rendere la commissione un luogo partecipativo e di espressione, specialmente, dei corpi intermedi della società”, ha concluso Coti Zelati.
QUI la bozza del regolamento della consulta
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