Renato Ancorotti è il
Cremasco dell’anno
‘Ha incrementato l’occupazione’
Auditorium Manenti al limite delle possibilità di capienza. Cerimonia di conferimento del titolo Cremasco dell’anno a Renato Ancorotti – premio istituito dal settimanale InPrimapagina. Ad acclamare l’imprenditore una nutrita schiera di conoscenti, colleghi e dipendenti. Tra questi, molta parte delle istituzioni e delle autorità territoriali.
Il premio viene consegnato a personaggi che hanno saputo distinguersi nell’oblazione, contribuendo allo sviluppo della comunità. Renato Ancorotti, “grazie alla tecnica e al talento – spiega il comitato giudicante – è riuscito ad incrementare i livelli occupazionali dell’azienda, con l’inserimento, altresì, di soggetti diversamente abili”. Ecco quanto.
L’incontro, ha visto, come anticipato, la partecipazione di molte personalità di spicco del panorama cremasco. Primo tra tutti, chiamato a rapporto dalla organizzatrice dottoressa Rosa Massari Parati, il vescovo Oscar Cantoni. “Il premio – ha sostenuto quest’ultimo – che ogni anno viene assegnato a persone significative del territorio porta con sé una ventata di freschezza e speranza”. Un riconoscimento, quello del Cremasco dell’anno, che sostanzia la “possibilità di uscire dalla crisi senza farsi abbattere dalla crisi stessa”. È poi la Parati a definire Ancorotti un “imprenditore che nel corso degli anni ha costruito un’azienda che ha saputo diventare leader nel settore” della cosmesi. Un imprenditore ce ha saputo rispondere, in nome del made in Italy.
L’elogio non è mancato nemmeno da parte del sindaco Stefania Bonaldi, la quale sostiene debba essere riconosciuto il significativo ruolo che Ancorotti, con la sua attività, ha giocato nel tessuto della città di Crema. Un impegno, quello del titolare della Ancorotti Cosmetics, che “ha dato un contributo molto significativo al tema dell’occupazione”. Ancora più incisive, le parole del presidente della provincia Massimiliano Salini, secondo il quale “in questo periodo molti si lamentano, ma solo qualcuno propone”. A seguire, un folto elenco di rappresentanti del territorio, partendo dal sempre presente l’ex vice presidente della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, al presidente della Camera di Commercio, Umberto Cabini fino ad arrivare al collega, nonché presidente attuale del Polo della Cosmesi, Matteo Moretti. Proprio quest’ultimo ha ripercorso la genesi di quella che è stata una felice intuizione di Renato Ancorotti: il Polo della Cosmesi, appunto, sotto il cui ombrello si riunisce la grande maggioranza delle imprese cosmetiche presenti sul territorio.
Ma il principe cremasco della cosmesi non è certo il tipo da montarsi la testa. Ricevuto l’attestato, diretto e sintetico, ha spiegato il segreto del suo successo: “abbiamo lavorato tanto, con determinazione ed umiltà, e con molto lavoro all’interno dell’impresa”. E alle malelingue, risponde: “non delocalizzeremo”. Una scelta mirata, quest’ultima, “per fare più ricchezza per l’impresa e per il territorio”.
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