Pericoloso pregiudicato
incastrato dal Dna
Ora è ricercato ovunque
Pericoloso criminale ricercato su tutto il territorio e anche all’estero. Riconosciuto colpevole di numerosi reati, grazie al Dna, raccolto anni fa dai carabinieri di Crema, ora Gjergji D., classe 1985, è ricercato ovunque, in Italia e all’estero. Il giovane, componente di un’agguerrita associazione per delinquere è ben conosciuto dai carabinieri di Crema che qualche anno fa lo avevano arrestato in flagranza di reato. Il 28enne insieme a due connazionali era stato fermato lungo la Paullese mentre a bordo di una Lancia, intestata ad un prestanome, stava facendo rientro a Milano dopo un furto a Vaiano Cremasco.
In auto i tre avevano oltre ad arnesi da scasso, anche molti preziosi in oro. A tradire il terzetto, con precedenti per furto in abitazione, il navigatore satellitare che indicava una via a Vaiano Cremasco. Non ci era voluto molto ai carabinieri per capire in quale abitazione era stato commesso il furto. Chiamati, infatti, alcuni residenti nella via indicata dal navigatore, i militari si erano imbattuti in una guardia giurata che aveva appena scoperto l’assalto alla sua villetta e stava per denunciare il furto degli oggetti che già si trovavano in possesso dei carabinieri. E proprio in quell’occasione, i militari della compagnia di Crema guidata dal capintano Antonio Savino, con un’astuzia avevano prelevato il Dna del giovane per poterne ricavare il profilo genetico.
Profilo che ha permesso di ricollegarlo a svariati reati: un furto a Caorso, dove sui guanti da lavoro abbandonati c’era il suo sudore, un altro a Cesenatico in un bar e un furto di un’Audi A6 a Cernusco sul Naviglio. Negli ultimi due casi sono state trovate rilevanti tracce del suo Dna. La sua appartenenza ad un sodalizio criminoso dedito ai traffici internazionali, sospettata fin dal 2004 dai carabinieri di Montecatini, è stata poi confermata dall’operazione “Santo Graal” terminata lo scorso settembre 2012 nei riguardi di albanesi, connazionali del 28enne, accusati di traffico internazionale di eroina e cocaina. Nell’occasione sono finiti in manette cinque albanesi tra i 24 e i 44 anni, tra cui uno già detenuto a Genova. La loro organizzazione operava anche in Albania, Olanda, Spagna e Inghilterra.
L’operazione ha poi consentito complessivamente l’arresto di 37 persone, il sequestro di 42 chili di cocaina, 67 chili di eroina, di 1,7 chili di sostanza da taglio, quattro pistole e 176 cartucce di vario calibro. A mancare all’appello proprio Gjergji D., che ora è ricercato ovunque.
“Un contributo essenziale quello fornito oramai da molti anni dai carabinieri della Compagnia di Crema all’efficienza di sistema, attraverso l’organizzazione delle risorse, la condivisione delle informazioni e l’implementazione di tecniche innovative”, ha commentato il capitano Savino.
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