Cronaca

Soncino, bracconiere denunciato dalla forestale: addestrava i nipoti alla caccia di frodo

Un bambino di 11 anni sorpreso con un fucile carico in mano ha allertato i Carabinieri a Soncino. Il nonno è accusato di avergli consegnato l'arma

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Un bambino di 11 anni con un fucile da caccia carico in mano nei pressi di un capanno venatorio a Soncino. È la situazione nella quale si sono imbattuti i Carabinieri Forestali di Cremona durante un controllo nell’area di confine tra le province di Cremona e Bergamo, dopo una segnalazione delle Guardie Particolari del WWF Italia.

I militari hanno sorpreso il minore mentre impugnava un fucile da caccia e sono intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza l’area. Nelle vicinanze del capanno erano presenti anche un altro ragazzo di 12 anni e un uomo di 69 anni, risultato essere il nonno dei due minori.

Secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, l’uomo, titolare di regolare licenza di caccia, avrebbe consegnato ai due ragazzi un fucile semiautomatico calibro 12, risultato carico e pronto all’uso. L’arma è stata quindi messa in sicurezza dai militari.

Durante l’ispezione del capanno e dell’area circostante sono state inoltre rilevate altre violazioni. Sul tetto della struttura era stato posizionato un telefono cellulare utilizzato come richiamo acustico, con la riproduzione del verso del colombaccio, allo scopo di attirare gli uccelli.

I controlli dei Carabinieri Forestali proseguono nell’ambito delle attività di vigilanza avviate con l’apertura della stagione venatoria, anche attraverso la collaborazione con le Guardie del WWF.

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