Politica

Bergamaschini, Lega: “Galmozzi si dimetta, le sue parole sono un insulto ai cremaschi”

Il capogruppo della Lega accusa il presidente del Consiglio di offendere San Bernardino, chiedendo le sue dimissioni per una frase controversa sul quartiere

Andrea Bergamaschini
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La frase pronunciata durante l’ultimo Consiglio comunale sul futuro di San Bernardino accende lo scontro politico. Il capogruppo della Lega Andrea Bergamaschini chiede le dimissioni del presidente del Consiglio comunale Attilio Galmozzi, contestando una dichiarazione riferita alla vicenda del ponte di via Cadorna.

“Dopo il Consiglio comunale di lunedì ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno seguito la seduta in diretta streaming e che mi hanno riferito una frase gravissima pronunciata dal presidente del Consiglio comunale mentre parla del Ponte di Via Cadorna, Attilio Galmozzi: ‘Io sarei per cedere San Bernardino a Offanengo’”.

Secondo Bergamaschini, la dichiarazione avrebbe una precisa rilevanza politica. “Con queste dichiarazioni siamo di fronte a un fatto politico di estrema gravità. Non si tratta di una semplice battuta, né di un’uscita infelice da archiviare con superficialità: è un’offesa a un intero quartiere e a tutti i cittadini che vi abitano”.

“San Bernardino è Crema. I suoi residenti sono cittadini cremaschi a tutti gli effetti e non accettano di essere trattati come un problema da scaricare sul Comune vicino”, prosegue il capogruppo della Lega, che contesta anche il ruolo istituzionale ricoperto da Galmozzi. “Chi ricopre la presidenza del Consiglio comunale dovrebbe rappresentare l’intera città, garantire equilibrio e rispetto istituzionale. Galmozzi, invece, avrebbe scelto di umiliare pubblicamente un quartiere già costretto a fare i conti con disservizi, ritardi e promesse non mantenute”.

Da qui l’attacco all’amministrazione comunale. Bergamaschini parla di “un’amministrazione sempre più arrogante, confusa e distante dai cittadini” e richiama la gestione del sindaco Fabio Bergamaschi, l’operato dell’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari e, da ultimo, le parole attribuite a Galmozzi.

“È una vergogna istituzionale”, afferma il leghista, secondo cui “un presidente del Consiglio comunale non può permettersi di parlare in questo modo dei cittadini e dei quartieri che dovrebbe rappresentare”.

Bergamaschini annuncia quindi che porterà formalmente la questione in Consiglio comunale. “Nel prossimo Consiglio comunale chiederò formalmente ad Attilio Galmozzi di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio comunale. Chi non dimostra rispetto per San Bernardino e per i suoi residenti non può continuare a ricoprire un ruolo di garanzia”.

Il capogruppo della Lega chiede inoltre a Galmozzi di chiarire pubblicamente il significato della frase contestata: “Galmozzi abbia il coraggio di spiegare pubblicamente ai cittadini cosa intendesse dire. Dica se considera San Bernardino parte integrante di Crema oppure un quartiere da abbandonare e da consegnare a Offanengo”.

Infine, Bergamaschini chiama in causa anche il sindaco: “E il sindaco Bergamaschi chiarisca immediatamente se condivide quelle parole o se intende prendere le distanze dal presidente del Consiglio comunale”.

“San Bernardino non è una periferia da dimenticare, non è un quartiere di serie B e non è una terra di nessuno. È una parte di Crema che merita rispetto, servizi, sicurezza e risposte concrete”, conclude Bergamaschini. “I cittadini non sono sudditi e i quartieri non sono pacchi da scaricare altrove. Galmozzi si dimetta e la maggioranza smetta di insultare l’intelligenza dei cremaschi”.

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