Cronaca

Viola gli arresti domiciliari due volte: 35enne finisce in carcere a Cremona

E’ finito in carcere a Cremona un uomo di 35 anni che ha violato per ben due volte, nello stesso giorno, gli arresti domiciliari. Scontava una pena per rapina

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Misura aggravata e accompagnamento in carcere a Cremona per un uomo di 25 anni agli arresti domiciliari.
I Carabinieri della Radiomobile di Crema e della Stazione di Romanengo lo hanno arrestato la mattina del 25 settembre per le due evasioni.
L’uomo di 35 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari esecutivi perché condannato a quattro anni e nove mesi di reclusione per una rapina commessa presso la stazione ferroviaria di Parma ai danni di un uomo ultrasessantacinquenne, è stato sorpreso per due volte lontano dalla propria abitazione dai Carabinieri della Radiomobile di Crema in meno di 24 ore.

La prima denuncia nei suoi confronti era della notte del 24 settembre quando, poco prima delle 02.00, era scattato l’allarme del suo braccialetto elettronico che segnalava l’allontanamento dal luogo di detenzione. Un equipaggio della Radiomobile di Crema si era recato a Offanengo dove si trovava in detenzione e, mentre i militari stavano raggiungendo la sua abitazione, lo avevano visto per strada che camminava velocemente con direzione Crema. Alla vista dell’auto di servizio ha provato ad eludere il controllo, dandosi alla fuga di corsa, ma è stato raggiunto e bloccato. Quando lo hanno controllato, i militari hanno notato che l’uomo aveva avvolto il braccialetto elettronico con della carta stagnola nel tentativo di bloccarne il segnale, ma non era servito a niente perché il sistema è entrato in funzione ugualmente. Accompagnato in caserma, i militari avevano verificato che non poteva uscire di casa senza una preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. A conclusione degli accertamenti, i Carabinieri della Radiomobile lo avevano riaccompagnato nel luogo di detenzione.

La seconda denuncia è della tarda serata del 24 settembre, quando, poco prima della mezzanotte, è scattato l’allarme del suo braccialetto elettronico che segnalava l’allontanamento dal luogo di detenzione.
Sono andati a casa sua e non lo hanno trovato. Lo hanno cercato per il paese e lo hanno trovato che camminava per una via del centro abitato. Accertato che era uscito arbitrariamente in quanto sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall’Autorità Giudiziaria e privo di giustificato motivo per l’allontanamento, è stato accompagnato presso la caserma di Crema denunciato per la seconda volta e ricondotto presso la propria dimora.

Ma le due violazioni hanno determinato l’immediato intervento dell’Autorità Giudiziaria che aveva disposto gli arresti domiciliari, ovvero il GIP del Tribunale di Parma che ha valutato la reiterazione del reato di evasione in un arco temporale inferiore alle ventiquattro ore come una aperta volontà di violare la misura cautelare imposta e ha disposto la custodia in carcere. Per tale motivo, nella tarda mattinata del 25 settembre i Carabinieri lo hanno raggiunto a casa, arrestato e accompagnato al carcere di Cremona

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