Politica

Bike to work, il PD risponde a FdI: “La mobilità sostenibile si costruisce”

Dopo le critiche di Fratelli d’Italia, Angelo Nisi difende Bike to work: “La rete ciclabile va ampliata, ma intanto possiamo promuovere nuove abitudini”

La sede del PD a Crema
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La mobilità sostenibile torna al centro del confronto politico a Crema. Dopo le critiche di Fratelli d’Italia al progetto Bike to work, Angelo Nisi, del Circolo cittadino del Partito Democratico, difende la scelta dell’amministrazione e rivendica un percorso avviato dalle precedenti giunte di centrosinistra.

Secondo Nisi, la mobilità ciclabile non può essere promossa soltanto quando tutte le infrastrutture saranno completate. “Le città cambiano attraverso interventi paralleli: si costruiscono percorsi, si migliorano quelli esistenti e, nello stesso tempo, si offre ai cittadini la possibilità concreta di modificare le proprie abitudini”, sostiene.

L’esponente del PD cita le nuove bike line, il collegamento ciclabile Crema-Lodi, sostenuto da un finanziamento regionale di 1,55 milioni di euro, e la riqualificazione di viale Europa, che prevede percorsi ciclopedonali, alberature e misure per moderare la velocità. “La rete non è ancora completa, e nessuno lo nega: proprio per questo deve continuare a essere ampliata”, osserva Nisi.

In questo quadro si inserisce Bike to work, che prevede un incentivo di 20 centesimi per chilometro percorso in bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, sotto forma di buoni da spendere nelle attività aderenti. Nisi precisa che il progetto si rivolge a chi può scegliere la bici in base alla distanza e alle proprie condizioni, senza ignorare le esigenze di chi deve utilizzare l’automobile.

Il PD difende anche la campagna promossa dal Comune con FIAB e Studio Bertoluzzi per ridurre il traffico davanti alle scuole. Invitare gli studenti a percorrere a piedi gli ultimi metri o i genitori a utilizzare parcheggi vicini ai poli scolastici, afferma Nisi, significa proporre una risposta pratica a un problema quotidiano, favorendo anche l’autonomia dei ragazzi.

Infine, la replica politica a Fratelli d’Italia. Per Nisi è legittimo chiedere infrastrutture migliori, ma questo non dovrebbe diventare un motivo per rinviare le iniziative già possibili. “Crema non ha bisogno di contrapporre infrastrutture e comportamenti. Ha bisogno di entrambi”, conclude.

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