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Beretta sul ponte di via Cadorna: “Se è pericoloso, si faccia un ponte nuovo”

Il consigliere Beretta solleva preoccupazioni sulla sicurezza del ponte di via Cadorna e propone un nuovo progetto senza pilone centrale per risparmiare

Simone Beretta
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Il ponte di via Cadorna torna al centro del dibattito politico cremasco. A intervenire è il consigliere comunale di Noi Moderati Simone Beretta, che chiede all’Amministrazione comunale di valutare la possibilità di realizzare un nuovo ponte, eliminando il pilone centrale, qualora le verifiche tecniche abbiano certificato l’attuale pericolosità della struttura.

“Quindi il ponte di via Cadorna è pericoloso e a questo punto lo è senza se e senza ma. Ma se così è e una società di ingegneria lo certificherebbe, allora semplicemente lo si cambi con un ponte nuovo, eliminando il pilone centrale e risparmiando qualche milione di euro.

Se, come credo, il sindaco ora ha l’elemento di pericolosità certificata che prima non aveva per assumere una decisione a favore della sicurezza e incolumità dei suoi cittadini, allora sfidi apertamente le Belle Arti, che nulla potrebbero obiettare quando in gioco c’è un interesse superiore per la comunità cremasca tutta.

Amministrare richiede il coraggio di decisioni e ordinanze da assumere e da difendere in tutte le sedi, in modo particolare se in gioco c’è la possibilità di risparmiare tanto denaro utile ad altre priorità.

Lei, signor sindaco, ha tanto di cui rispondere del passato, ma molto dovrebbe giustificare se insisterà a sperperare denaro pubblico. Non può più nascondersi dietro un dito. Come non ha ancora spiegato come sia possibile che tutte le assicurazioni di ieri e per anni sulla sicurezza di un ponte allora transitabile, in un nano secondo sia diventato tanto pericoloso da non consentire di poter essere attraversato neppure dai pedoni.

Eravamo tutti in una situazione che, giorno dopo giorno, al di là di positive assicurazioni reiterate, si faceva pericolosa.
Per anni, signor sindaco, “ha prodotto” soluzioni con costosi progetti approcciati per tentativi ed errori, senza che mai nessuno ne pagasse le conseguenze. Errori amministrativi senza limiti, partiti da 850.000 euro per finire agli attuali 10.000.000 di euro circa.

Il sindaco, adesso che potrebbe risparmiare qualche milione di euro, faccia il suo dovere di amministratore attento e solo orientato a difendere gli interessi reali dei suoi cittadini. Se così non farà, si renderà colpevole di scelte che rubano speranze per aver scientemente sperperato notevoli risorse economiche e finanziarie”.

La posizione di Beretta arriva mentre il Comune sta portando avanti il percorso per il rinforzo strutturale e il consolidamento del ponte, per il quale è stata avviata anche una consultazione preliminare di mercato. Parallelamente, l’Amministrazione ha approvato il progetto del sovraponte provvisorio destinato a ripristinare il collegamento viabilistico in attesa dei lavori sulla struttura esistente.

Nel suo intervento Beretta parla anche della verbalizzazione della Commissione Ambiente del 23 luglio 2026, chiedendo che nel documento vengano riportate alcune dichiarazioni rese in quella sede dal presidente del Parco del Serio e dal direttore Laura Comandulli.

“Il 23 luglio 2026, dopo la lettura del verbale dell’ultima Commissione Ambiente, constatai che le risposte alle domande dei commissari da parte del Presidente del Parco del Serio e del direttore arch. Comandulli non sono state verbalizzate. Ad esempio, rilevavo quanto dichiarato in quell’occasione dall’arch. Comandulli e dal presidente del Parco Monaci, quando affermarono che il progetto presentato dal privato non era conforme a quello che sarà realizzato in futuro, con la conseguenza che sarebbero certamente intervenuti cambiamenti”.

Hanno inoltre addirittura proposto l’acquisto, con eventuale esproprio, bonario o meno, di una fetta di terreno per collegare il futuro parcheggio “pubblico/privato” al fiume. Penso che il verbale debba essere fedele a quanto sentito dai consiglieri presenti in Commissione, perché non vengano meno i principi di lealtà e rispetto delle parti, domani eventualmente in causa”.

“Invitati pertanto ad aggiornare il verbale richiamato, integrandolo con le posizioni espresse dai rappresentanti presenti del Parco del Serio, il presidente e il direttore. Ad oggi nessuna risposta? Così non va bene. Il segretario generale, il presidente del Consiglio e il presidente della Commissione se ne facciano carico”.

Infine, Beretta solleva una questione relativa a Finalpia, sostenendo l’illegittimità della presenza nel Consiglio di amministrazione di un componente che avrebbe presentato la propria domanda oltre i termini previsti.
“Illegittimo un membro del Cda che ha presentato domanda fuori tempo massimo. Si provveda”.

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