A San Bernardino torna la festa “50+2”: il quartiere si racconta ai Giardini Hack
Domenica 20 settembre si celebra la storia dei caseggiati di via Vittorio Veneto con un pomeriggio tra socialità, cultura, sport e partecipazione
Una festa per valorizzare il quartiere, i suoi abitanti e le tante realtà che ogni giorno contribuiscono a renderlo vivo. Domenica 20 settembre, dalle 16 alle 19, i Giardini Margherita Hack di San Bernardino a Crema ospiteranno la terza edizione di “50+2”, iniziativa nata per celebrare l’ingresso dei primi abitanti nel complesso abitativo comunale di via Vittorio Veneto e diventata negli anni una vera festa di quartiere.
Al centro dell’iniziativa ci saranno proprio i caseggiati e il loro valore per San Bernardino, con l’obiettivo di allargare sempre di più la partecipazione e raccontare un quartiere attraverso le sue risorse e le sue ricchezze. Un percorso costruito insieme agli abitanti e alle numerose realtà del territorio, intrecciando socialità, cultura, sport, politiche abitative e partecipazione.
“50+2” coinvolgerà, tra gli altri, Charta, ACLI, ARCI, Spazio Compiti e US ACLI, insieme alla biblioteca e ai commercianti di San Bernardino. Nel programma troveranno spazio attività sportive e culturali, momenti di aggregazione, una mostra fotografica nata da un progetto che ha coinvolto i giovani e la musica di Gio Bressanelli, che fu tra i primi residenti del complesso di via Vittorio Veneto.
La terza edizione sarà inoltre collegata ai Crema Beauty Days 2026, diventandone un evento collaterale. Un accostamento che parte dall’idea di una bellezza “popolare”, perché accessibile a tutti, e dalla volontà di mostrare anche un volto diverso di San Bernardino rispetto a quello che talvolta emerge attraverso gli episodi di cronaca.
“Quello che stiamo portando avanti è un percorso di coprogettazione – ha spiegato l’assessore al Welfare Anastasie Musumary –. Siamo partiti dalle realtà del quartiere e anche gli episodi vissuti ci hanno permesso di fermarci e capire cosa potenziare. Questa festa è il frutto di un lavoro condiviso”. L’obiettivo è fare in modo che San Bernardino non venga percepito come una realtà isolata, ma come “una risorsa per tutta la città”, mantenendo al centro l’attenzione verso chi lo abita.
Sulla stessa linea l’assessore Giorgio Cardile, che ha sottolineato come negli ultimi mesi sia stato possibile sperimentare “la bellezza di questo quartiere”. Anche di fronte agli episodi più gravi, le diverse realtà presenti sul territorio hanno continuato a creare occasioni di relazione, partecipazione e integrazione, anche per le famiglie straniere. La festa del 20 settembre diventa così una sorta di vetrina di questo lavoro e delle energie presenti a San Bernardino.
L’appuntamento è quindi per domenica 20 settembre, dalle 16 alle 19, ai Giardini Margherita Hack.