Salute

L’ex tribunale passa ad Asst Crema, Cominelli: “Passaggio storico”

Il nuovo progetto per l'ex tribunale di Crema punta a trasformarlo in un centro vitale per la formazione sanitaria e la gestione sociosanitaria, con risparmi significativi

L'ex tribunale passa ad Asst Crema
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Per anni è rimasto lì, in via Macallè, come un gigante silenzioso in attesa di un futuro e al centro di un lungo dibattito cittadino. Prima hub vaccinale nell’emergenza post-Covid, poi solo sede del Corso di Laurea in Infermieristica, l’edificio ha sempre alimentato l’aspirazione della città di vederlo rinascere con vocazione sanitaria, complice la sua strategica vicinanza all’Ospedale Maggiore. Oggi quel desiderio diventa finalmente realtà. L’ex Tribunale di Crema cambia volto per trasformarsi nel nuovo cuore pulsante della formazione sanitaria e della gestione sociosanitaria del territorio.

A sancire la nascita del nuovo polo è stato in primis il completamento dell’operazione di permuta tra Regione Lombardia e Comune di Crema, operazione nella quale l’ASST aveva manifestato fortemente l’interesse per l’acquisizione e il rilancio dell’ex tribunale. Con il provvedimento di ieri di Giunta Regionale, viene concesso ad ASST Crema il diritto di superficie dell’immobile per 99 anni a titolo gratuito purché la destinazione sia nell’ambito della rete del servizio sanitario regionale.

Così facendo la sanità cremasca acquisisce la piena disponibilità di un edificio chiave. La struttura offrirà uno spazio ideale per le funzioni formative, amministrative e gestionali dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale. L’edificio di via Macallè, infatti, diventerà innanzitutto la sede permanente e potenziata del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, creando un polo formativo moderno e attrattivo per i giovani che scelgono le professioni sanitarie, integrandosi perfettamente nel tessuto urbano e scolastico della città.

L’idea di base dell’intervento, tuttavia, è quella di concentrare all’interno di un’unica grande struttura più funzioni che fino ad oggi sono rimaste frammentate e distribuite su più sedi. Un’operazione che genera un importante ritorno economico e gestionale: il trasferimento degli uffici amministrativi nell’ex tribunale consentirà infatti di azzerare i canoni di locazione finora sostenuti per i locali distaccati, con un’evidente razionalizzazione della spesa pubblica.

A completare la visione di sviluppo contribuisce il progetto di una foresteria adiacente, pensata per ospitare medici e personale socio-sanitario. Un modulo ricettivo che risponda in modo concreto a una delle principali sfide della sanità moderna: rendere il territorio attrattivo per i nuovi professionisti e offrire loro le condizioni logistiche ed economiche ideali per trattenerli nel tempo.

Grazie alla concessione gratuita, l’ASST acquisisce la titolarità per poter effettuare investimenti importanti di interesse pubblico, di rivalorizzazione e rilancio dell’immobile. Dopo la presentazione, lo scorso aprile, di un progetto da 17,5 milioni di euro per la rifunzionalizzazione dell’edificio, l’Azienda sta lavorando a un’ulteriore pianificazione per lotti. Un’articolazione per fasi esecutive che permetterà di armonizzare l’opera con le linee di sviluppo della programmazione regionale.

Soddisfazione profonda per il traguardo raggiunto è stata espressa dal Direttore Generale dell’ASST di Crema, Alessandro Cominelli: “Si tratta di un passaggio storico che la città e l’intero territorio attendevano da troppi anni e che – in accordo con il sindaco Fabio Bergamaschi – ho fortemente voluto fin dal primo giorno del mio mandato di Direttore Generale. Abbiamo lavorato in silenzio e con grande determinazione insieme a Regione Lombardia e al Comune di Crema per sbloccare una situazione complessa e restituire alla comunità un immobile di enorme valore strategico e patrimoniale. La nostra è una scelta di responsabilità verso le risorse pubbliche: riqualificare lo stabile di via Macallè significa valorizzare il patrimonio esistente, eliminare i costi dei canoni di locazione e reinvestire ogni euro risparmiato nel miglioramento della nostra organizzazione e della risposta di salute. La concessione gratuita dell’ex tribunale sblocca inoltre la possibilità di investire concrete risorse per il recupero e il rilancio della struttura. Procederemo per step rigorosi e sostenibili”.

E aggiunge il Direttore Generale: “In un contesto nazionale sfidante come quello attuale, investire sul capitale umano è la vera chiave di svolta. In quest’ottica, la scelta di prevedere anche una foresteria adiacente rappresenta una decisione strategica a lungo termine per rendere Crema un polo attrattivo, capace di accogliere e trattenere giovani medici, infermieri e professionisti della salute. Diventerà un luogo fisico di fusione di conoscenze e competenze fra studenti e personale dipendente in grado, ne sono sicuro, di tramandare anche i valori che legano i nostri dipendenti al nostro ospedale. Oggi – chiude Cominelli – celebriamo la capacità del nostro territorio di fare rete e scrivere, insieme, una pagina fondamentale per il futuro della sanità locale. Ringrazio di cuore la Presidenza di Regione Lombardia, l’Assessorato al Welfare, la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, la Direzione Centrale Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, il Comune di Crema e l’Area Omogena Cremasca per l’importante risultato raggiunto. Ma, come sempre, questo non è un punto di arrivo: è solo il punto di partenza”.

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