La Panda stretta di Marazzi entra nel Guinness World Records: “Un altro vanto per l’Italia”
Il demolitore cremasco conquista la targa dei primati con la sua macchina larga solo 50,20 cm, un vero orgoglio per l'Italia e la sua creatività
Lo abbiamo conosciuto al Panda Pandino 2025, è diventato virale sui social tanto da collaborare con il cantante lituano Tommy Cash, ma adesso è arrivata la consacrazione definitiva. Andrea Marazzi è ufficialmente entrato nel Guinness World Records per aver realizzato la panda più stretta del mondo guidabile, di larghezza 50,20 cm (19,76 pollici).
Un traguardo che rende omaggio al genio e alla creatività dietro un’invenzione semplice e originale che ha fatto la storia del territorio cremasco. Un risultato che però, come confessato dallo stesso Marazzi, non pensava potesse arrivare o, meglio, non in tempi così rapidi.
“Non mi aspettavo questo successo. Ovviamente sapevo che stavo per costruire qualcosa di mai visto prima. Pensavo semplicemente a qualche video abbastanza virale, a qualche visualizzazione in più parlando di Instagram, e basta. – spiega il demolitore di Bagnolo Cremasco – Sinceramente, una cosa del genere non me l’aspettavo”.
La chiamata dei Guinness dei primati è arrivata subito dopo aver presentato il progetto l’anno scorso, mentre la targa, esposta in officina, è arrivata qualche mese fa: “La chiamata arrivata praticamente qualche mese dopo aver presentato il progetto, quasi da subito. Ovviamente non ho potuto dire niente fino a oggi, quando, diciamo, è uscito il libro vero e proprio del Guinness. Eccoci qua”.
Adesso, però, Andrea Marazzi non vuole fermarsi qui e ha già in mente altre idee per il futuro: ” Beh, sicuramente mi spingerà a creare altre cose. Ho già in mente qualche nuovo progetto, ma non posso svelare niente: sarà un segreto. Spero comunque che questo riconoscimento mi porti avanti non soltanto nelle nuove creazioni, ma anche in altri ambiti”.
Una creazione geniale che passerà dunque alla storia, aggiungendo ulteriore valore all’Italia al Cremasco, di cui Andrea ne va davvero orgoglioso: “Sono fiero, orgoglioso di me, ovviamente, e di chiunque mi ha aiutato nel costruirla. E soprattutto di aver dato all’Italia, finalmente, un altro vanto, o no?”