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Ponte Cadorna, Beretta: “La struttura è pericolosa? Si abbatta e se ne faccia una nuova”

Il ponte non è accessibile ai pedoni per le sue inadeguate condizioni di sicurezza: "Il sindaco abbia il coraggio di andare contro la sovraintendenza o lasci l'incarico"

Simone Beretta
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Il futuro del ponte di via Cadorna torna al centro del dibattito politico cremasco. A intervenire è il consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati Simone Beretta, che critica duramente le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, a partire dalla decisione di non consentire più neppure il passaggio ciclopedonale sul ponte.

Beretta parte proprio dalla sicurezza della struttura e dalla situazione dei quartieri interessati: “Ho tanto sperato che, al di là della chiusura definitiva del ponte, si riautorizzasse almeno il passaggio ciclopedonale sul ponte di via Cadorna. Una vana speranza. Una doccia fredda che isola i quartieri di S. Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana per un lungo periodo”.

Secondo il consigliere, la chiusura avrebbe conseguenze non soltanto sulla mobilità, ma anche sulla socialità e sulle attività economiche della zona: “Isolano soprattutto la socialità degli anziani e dei più deboli e rischiano di mantenere una insicurezza per le tante cose brutte che si sono dovute subire e che potremmo continuare a subire. Senza dimenticare i danni arrecati alle attività commerciali e produttive”.

Da qui la provocazione che apre il suo intervento: “Chi è più pericoloso: il sindaco o il ponte di via Cadorna? Purtroppo tutti e due”.

Beretta ritiene a questo punto necessario prendere atto della presunta pericolosità della struttura e procedere con una soluzione definitiva. “Il ponte di via Cadorna è ovviamente pericoloso e a questo punto lo sarebbe senza se e senza ma”, sostiene, aggiungendo che, qualora una società di ingegneria certificasse le criticità, “semplicemente lo si cambi con un ponte nuovo in cemento armato, eliminando il pilone centrale e risparmiando qualche milione di euro, dicasi almeno 3/4 milioni di euro”.

Nel mirino finisce direttamente anche il sindaco. Secondo Beretta, la nuova situazione rappresenterebbe un elemento che consentirebbe all’amministrazione di assumere una decisione definitiva: “Il sindaco ora ha l’elemento di pericolosità certificata che prima non aveva per assumere una decisione a favore della sicurezza e incolumità dei suoi cittadini”. E aggiunge: “Se gli manca questo coraggio si faccia da parte. Amministrare richiede decisioni e ordinanze da assumere e da difendere in tutte le sedi”.

Il consigliere chiede inoltre spiegazioni sulla differenza tra le rassicurazioni fornite negli anni passati e l’attuale situazione. “Deve spiegare come sia possibile che tutte le assicurazioni di ieri sulla sicurezza di un ponte transitabile in un nano secondo sia diventato tanto pericoloso da non consentire di poter essere attraversato neppure dai pedoni”, afferma Beretta.

Nel comunicato viene poi contestata la gestione complessiva della vicenda, con particolare riferimento all’aumento dei costi dei progetti. Beretta parla di “una dabbenaggine amministrativa senza limiti partita da 850.000 euro e finita verso gli attuali 10.000.000 di euro” e accusa l’amministrazione di aver proceduto negli anni “a produrre soluzioni con costosi progetti approcciati per tentativi ed errori“.

Beretta critica anche il piano viabilistico precedentemente commissionato e la prospettiva di un nuovo progetto. “Si inventano pure nuovi piani viabilistici senza giustificare quello abbandonato ma profondamente pagato a Percudani”, sostiene, ricordando come quel piano, a suo giudizio, “negava la necessità oggi riscoperta di un ponte provvisorio”.

Il consigliere torna infine sulla prospettiva della tangenziale e sulle scelte che potrebbero essere assunte a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2027. “Il sindaco penserebbe di appaltare a gennaio la sua tangenzialina da 20.000.000 di euro”, afferma, mettendo in dubbio l’opportunità di procedere con un investimento di questa portata a ridosso del voto.

Beretta solleva anche il tema delle risorse necessarie: “Può contrarre mutui ma deve prima spiegare ai cittadini che spese taglierà per onorarli”. E conclude con un giudizio fortemente negativo sull’operato dell’amministrazione: “È solo annuncite elettorale ma un sindaco uscente non se lo può permettere. Sarebbe già oggi, come per il ponte, un cattivo amministratore anche per il domani”.

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