Cosmetica italiana da record: fatturato da 18 miliardi. Il Polo di Crema motore trainante del settore
I dati di settore aggiungono previsioni di ulteriore crescita del +4% per il 2026. Il territorio cremasco, cuore battente della produzione globale di make-up e packaging, consolida il proprio ruolo strategico ed esportatore
Il comparto cosmetico italiano prosegue la sua marcia di crescita. Dopo aver archiviato un anno record con un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%) e un valore complessivo della filiera estesa pari a 49 miliardi di euro (con ben 500mila addetti tra diretti e indiretti), l’industria della bellezza si proietta nel 2026 con stime estremamente positive: +4% per il fatturato globale e +5% per l’export. Un trend che trova nel territorio cremasco e nel suo prestigioso Polo della Cosmesi il vero e proprio motore tecnologico e produttivo.
I dati resi noti dall’associazione di categoria Cosmetica Italia e dall’elaborazione dell’Osservatorio 2026 realizzato da Teha – The European House Ambrosetti tracciano il quadro di un’industria altamente resiliente, innovativa e a fortissima vocazione internazionale. L’Italia si posiziona stabilmente come il quinto esportatore mondiale di cosmetici (con il 5,6% del mercato globale) e un valore delle esportazioni che ha toccato gli 8,6 miliardi di euro (+4,1%), generando una bilancia commerciale positiva per ben 5,1 miliardi di euro.
I numeri chiave: 18 miliardi di euro di fatturato 2025 dell’industria cosmetica italiana (+2,9%), con previsione di crescita al +4% per il 2026; 49 miliardi di valore della filiera estesa (packaging, materie prime, macchinari e distribuzione), che dà lavoro a circa 500.000 persone (105.000 addetti diretti); 8,6 miliardi di export record (+4,1%), con gli Stati Uniti che si confermano la prima destinazione di sbocco (1,2 miliardi di euro), seguiti da Francia (900 milioni) e Germania (800 milioni).
I consumi sul mercato interno toccano i 12,8 miliardi di euro (+3,2%), spinti dall’e-commerce (+9,8%). La cura della pelle resta il segmento principale (4,3 miliardi), seguito da cura dei capelli (2,95 mld) e fragranze (+7,4%).
In questo scenario d’eccellenza, il territorio di Crema e il suo distretto industriale continuano ad esercitare una vera e propria leadership mondiale. Considerata la capitale globale del contoterzismo cosmetico, del packaging e dell’innovazione formulativa, la Cosmetic Valley cremasca sviluppa e produce oltre il 60% del make-up e dei prodotti di bellezza utilizzati quotidianamente dalle donne di tutto il mondo.
Le aziende del Polo della Cosmesi, integrate lungo tutta la catena del valore (dalla chimica di precisione alla robotica per l’impacchettamento), sono il partner insostituibile dei principali brand del lusso mondiali. L’espansione economica viaggia di pari passo con la transizione ecologica. Le imprese cosmetiche hanno investito oltre 300 milioni di euro in politiche green: gestione efficiente dei consumi energetici, abbattimento delle emissioni climalteranti, riduzione dei rifiuti e della risorsa idrica