Cultura e spettacoli

‘Arriba Cuba’: musica e parole per celebrare l’amicizia tra Crema e Cuba

Venerdì 21 agosto la sala Pietro da Cemmo ha ospitato lo spettacolo 'Arriba Cuba' con Michele Trogu e Fausto lazzari dedicato all'amicizia che lega Crema e i cubani

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Una sala gremita, un pubblico silenzioso e in ascolto; sul palco, musica, canti e parole per raccontare la profonda amicizia che lega la città di Crema e la più grande isola caraibica, Cuba.

La sala Pietro da Cemmo ha ospitato, venerdì 21 agosto alle 21, lo spettacolo di teatro-canzone “Arriba Cuba” promosso dal circolo cremasco dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba, in collaborazione con Anpi, Cgil Cremona, Arci, Unione sindacale di base, Pantelù, con il patrocinio del Comune di Crema.

In scena due protagonisti, un musicista e un attore: Michele Trogu, alla chitarra che ha dato voce e anima alle canzoni del cantautore veneziano Alberto D’Amico e Fausto Lazzari che, attraverso i suoi testi e monologhi, ha ripercorso le fasi più significative della relazione che si è avviata tra la città di Crema e il popolo cubano, soprattutto con il suo personale sanitario.

Cinquanta, tra medici e infermieri, facenti parte della Brigata ‘Henry Reeve’, sono sbarcati in Italia il primo giorno di primavera, il 21 marzo 2020, con abiti leggeri, inadatti alle temperature gelide che avrebbero trovato nella città di Crema, tra le più colpite dalla pandemia del covid-19. Per tre mesi hanno affiancato il personale medico dell’ Ospedale Maggiore, stremato dall‘ondata pandemica, portando la loro professionalità e competenze. Perché, nonostante il blocco economico voluto dall’America, Cuba continua ad esportare non armi ma salute e medicina, considerata il fiore all’occhiello del Paese. Cuba investe il 26% del Pil in sanità a differenza dell’ Italia che investe sol il 6 % del Pil.

A testimonianza del legame di fratellanza che unisce la città di Crema con i medici cubani l’intitolazione del piazzale antistante l’Ospedale Maggiore alla “Brigata Henry Reeve”, unica piazza in Italia e  in Europa ad essere dedicata al contingente cubano, a memoria dell’ospedale da campo e del contributo prezioso offerto dai medici, completamente gratuito.

La serata ha regalato emozioni e fatto riaffiorare ricordi in un dialogo intenso tra la musica dolce e malinconica di Michele Trogu che si ispirava all’album di Alberto D’Amico, nel quale racconta la vita povera dei lagunari veneti intrisa tuttavia di solidarietà e i monologhi teatrali di Fausto Lazzari, che hanno ripercorso un periodo segnato da ferite profonde, quello del covid-19, con richiami all’attualità.

Sullo sfondo una scenografia di elementi essenziali, un filo in cui sono state appese, come si fa per il bucato, la bandiere italiane insieme a quella cubana e la bandiera dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia e Cuba.
Scenografia che abbracciava, idealmente, i protagonisti sul palco e, con loro, il pubblico presente. Segno di un rapporto di solidarietà e fratellanza concreto e attuale, non astratto.

Un legame di fratellanza che è ancora molto vivo e non smette di essere alimentato con diverse iniziative come è stato detto a inizio spettacolo, in cui hanno portato i saluti il console generale della Repubblica di Cuba in Italia José Luis Darias Suàrez, l‘assessore al Commercio e Ambiente del Comune di Crema, Franco Bordo e Beppe Bettenzoli.

Il ricavato della serata sarà infatti destinato a sostenere progetti di solidarietà per Cuba. In particolare è stata avviata una raccolta farmaci da inviare alla popolazione cubana, vittima del blocco statunitense e per sostenere le cure di Melody, bambina di 5 anni, figlia di uno dei medici cubani volontari, ricoverata al Gaslini di Genova, in attesa di un trapianto di midollo osseo.

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