Politica

Ponte di via Cadorna, Ilaria Chiodo chiede chiarezza sugli aiuti alle attività

La consigliera di minoranza chiede di chiarire i criteri con cui sono state individuate le attività beneficiarie delle misure previste dal Comune

Ilaria Chiodo
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La chiusura del ponte di via Cadorna continua a tenere banco anche sul fronte delle attività economiche. A intervenire è la consigliera comunale di minoranza Ilaria Chiodo, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sui criteri utilizzati per individuare gli esercizi inseriti nel perimetro delle misure straordinarie di sostegno approvate dalla Giunta con la delibera del 3 agosto 2026. Chiodo precisa di accogliere positivamente la decisione del Comune di prevedere aiuti per le attività che stanno risentendo della chiusura del ponte, ma ritiene che restino alcuni aspetti da chiarire, a partire proprio dalla definizione dell’area interessata dagli interventi.

“Seppur accolga positivamente l’iniziativa di sostenere le attività in difficoltà, considero che le risorse economiche disponibili non siano ancora adeguate”, sostiene la consigliera, che già durante l’ultimo consiglio comunale aveva sollevato il tema. Secondo Chiodo, alcune attività che si trovano nelle immediate vicinanze del ponte sarebbero rimaste escluse dalle misure, nonostante, a suo giudizio, abbiano subito anch’esse una riduzione della clientela e del fatturato a causa della chiusura e della conseguente diminuzione del passaggio.

La consigliera chiede quindi di conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno portato alla definizione del perimetro. “È importante comprendere quali siano i razionali alla base della scelta di includere specifiche attività economiche, mentre altre, situate in prossimità o direttamente adiacenti al ponte di via Cadorna, sono rimaste escluse”, afferma Chiodo.

Il punto, secondo la rappresentante della minoranza, riguarda soprattutto l’equità dei criteri applicati. La presenza di attività escluse ma collocate a poca distanza dal ponte avrebbe infatti generato interrogativi tra gli operatori economici interessati. “Questa discrepanza solleva interrogativi legittimi tra i cittadini e gli operatori economici interessati, i quali meritano una spiegazione chiara e trasparente”, sottolinea.

Chiodo chiede quindi all’amministrazione di rendere pubblici i criteri utilizzati per individuare le attività beneficiarie e di valutare un possibile ampliamento delle misure. La richiesta è quella di “valutare la possibilità di estendere le misure a tutte le attività economiche che rientrano nelle categorie previste, senza esclusioni ingiustificate”. La consigliera sollecita inoltre una risposta da parte degli uffici comunali competenti alle richieste di valutazione presentate dagli esercizi commerciali che ritengono di essere stati penalizzati dalla chiusura del ponte.

Infine, Chiodo si rivolge direttamente all’assessore al Commercio Franco Bordo, chiedendo una risposta pubblica sulla definizione del perimetro delle attività interessate dagli aiuti. “Mi aspetto una risposta pubblica, nel più breve tempo possibile, dall’assessore al Commercio, Franco Bordo, al fine di chiarire i razionali alla base della definizione del perimetro dell’area delle attività oggetto delle misure e adiacenti al ponte di via Cadorna, in direzione Piazzale della Rimembranza”, conclude la consigliera.

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