Salute

Asst Crema, farmaci e caldo: l’importanza della corretta conservazione per la salute estiva

Il caldo può influire sulla sicurezza dei medicinali. Ecco come conservarli per garantire la loro efficacia durante l'estate

Dottoressa Manuela Savoldelli
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Il caldo non dà tregua e, con temperature elevate e umidità sempre più alte, aumenta anche il rischio di un pericolo poco conosciuto: il deterioramento dei farmaci. I medicinali esposti al calore possono perdere efficacia, alterare le proprie caratteristiche o, in alcuni casi, diventare dannosi.

Per questo ASST Crema, recependo le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), invita i cittadini a prestare particolare attenzione alla gestione delle terapie durante il periodo estivo.

“Le alte temperature, l’esposizione diretta ai raggi solari e l’umidità elevata non rappresentano soltanto un fattore di stress per l’organismo, ma possono compromettere l’integrità, l’efficacia e la sicurezza dei medicinali”, spiega la dr.ssa Manuela Savoldelli, direttore della Farmacia Ospedaliera di ASST Crema. “Molti cittadini non sanno che alcuni farmaci possono interferire con i normali meccanismi di termoregolazione dell’organismo oppure favorire la disidratazione, aumentando il rischio di malori durante i periodi di caldo intenso”.

Molti medicinali devono essere conservati a temperature inferiori ai 25 gradi. Tra quelli più sensibili figurano farmaci per il diabete come l’insulina, anticoagulanti, antiepilettici e alcuni antipertensivi. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone con patologie croniche e a chi segue terapie continuative.

“Per farmaci essenziali come l’insulina, la nitroglicerina, gli anticoagulanti o gli antiepilettici, anche una minima alterazione del principio attivo dovuta a una conservazione non corretta può avere conseguenze cliniche importanti. È fondamentale non sospendere né modificare autonomamente le terapie: qualsiasi eventuale rimodulazione deve essere valutata esclusivamente dal professionista sanitario”, sottolinea Savoldelli.

Anche il caldo può modificare la risposta dell’organismo ai medicinali. Alcune categorie, tra cui anticolinergici, antipsicotici, antistaminici, antidepressivi, ansiolitici e rilassanti muscolari, possono aumentare la vulnerabilità alle alte temperature, così come diuretici, antipertensivi, beta-bloccanti e alcuni antiepilettici, favorendo disidratazione, ipotensione o altri disturbi.

Fondamentale, quindi, una corretta conservazione. “I farmaci devono essere custoditi in ambienti freschi e asciutti, preferibilmente a temperature inferiori ai 25 gradi, salvo diversa indicazione riportata sulla confezione. È opportuno evitare luoghi dove umidità e sbalzi termici sono frequenti e mantenere sempre i medicinali nei loro contenitori originali”, ricorda la direttrice.

Attenzione anche durante i viaggi. “L’insulina deve essere conservata in frigorifero e trasportata in contenitori termici. Anche antibiotici, aspirina, creme, gel e preparati ormonali possono deteriorarsi se esposti a temperature elevate, perdendo efficacia o, in alcuni casi, aumentando il rischio di effetti indesiderati”.

È consigliabile portare sempre con sé la confezione completa dei medicinali, evitando di trasferire i blister sfusi in un unico contenitore. In aereo, i farmaci dovrebbero essere trasportati nel bagaglio a mano, insieme alla prescrizione medica. Mai lasciarli in auto sotto il sole o nella borsa in spiaggia. In caso di variazioni di colore, consistenza o aspetto, è preferibile non assumerli senza aver consultato il farmacista.

Da non sottovalutare anche il rapporto tra farmaci e sole. Alcuni medicinali, tra cui antibiotici, antinfiammatori non steroidei, cortisonici e terapie ormonali, possono aumentare la fotosensibilità della pelle. In questi casi è consigliabile limitare l’esposizione diretta ai raggi UV e utilizzare una protezione solare adeguata.

L’appello finale della dr.ssa Savoldelli è chiaro: “L’estate non deve diventare un motivo per modificare autonomamente le cure. Anche se, ad esempio, la pressione arteriosa tende ad abbassarsi con il caldo, non bisogna ridurre o sospendere i farmaci di propria iniziativa. Ogni cambiamento della terapia deve essere concordato con il medico”.

L’ASST Crema invita infine la cittadinanza a rivolgersi ai professionisti sanitari in caso di dubbi sulla conservazione o sull’assunzione dei medicinali durante il periodo estivo, per affrontare il caldo in sicurezza senza compromettere l’efficacia delle terapie.

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