Politica

Accoltellamento a Santa Maria, Falcetti attacca i Giovani Democratici: “Il buonismo non ferma le lame”

L'accoltellamento di una donna a Crema riaccende le polemiche politiche sulla sicurezza. Falcetti chiede interventi urgenti e misure più severe sul territorio

Tommaso Falcetti di Gioventù Nazionale
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L’accoltellamento avvenuto giovedì sera nel quartiere Santa Maria torna ad alimentare il dibattito politico sulla sicurezza a Crema. A intervenire è Tommaso Falcetti, referente di Gioventù Nazionale, che replica alle recenti dichiarazioni dei Giovani Democratici e torna a chiedere un rafforzamento delle misure di controllo sul territorio.

“Oggi la cronaca ci consegna l’ennesima realtà agghiacciante: una donna di 43 anni è stata accoltellata a Santa Maria. Davanti a questa scia di sangue inarrestabile, le recenti dichiarazioni dei Giovani Democratici suonano come un insulto ai cittadini”, afferma Falcetti.

Il referente di Gioventù Nazionale contesta quanto sostenuto dal movimento giovanile del Partito Democratico nei giorni scorsi. “Solo poche ore fa ci accusavano di offrire un’immagine ‘distorta della realtà’ per fare ‘propaganda’. La risposta a queste affermazioni non la diamo noi, ma il sangue versato oggi. Se per i Giovani Democratici questa è solo percezione, significa che vivono rinchiusi nelle loro sezioni, ignorando il terrore delle nostre strade”.

Nel mirino di Falcetti finiscono anche le politiche dell’Amministrazione comunale. “I Giovani Democratici hanno persino il coraggio di esaltare il sindaco Bergamaschi per le sue politiche di inclusione e per iniziative come l’educativa di strada. I risultati di questo disastroso buonismo sono palesi: l’educativa di strada non ferma le lame”.

Secondo il referente di Gioventù Nazionale, inoltre, “è patetico il tentativo di giustificarsi scaricando le colpe esclusivamente sul Governo nazionale. Il sindaco ha il dovere politico e morale di presidiare il proprio territorio, non di nascondersi dietro allo scaricabarile”.

Falcetti conclude ribadendo le richieste del movimento: “La pazienza è finita. Chi semina buonismo raccoglie violenza. Ribadiamo la nostra richiesta: presidi fissi, tolleranza zero e un piano di sicurezza straordinario immediato. Crema esige risposte e interventi concreti oggi, non chiacchiere ideologiche, perché in gioco c’è l’incolumità della nostra gente”.

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