Ospedale Maggiore di Crema: Rifondazione Comunista chiede soluzioni per il personale sanitario
La denuncia di Rifondazione Comunista evidenzia la pressione su operatori socio-sanitari, chiedendo nuove assunzioni per migliorare la situazione lavorativa
Rifondazione Comunista torna ad accendere i riflettori sulla situazione del personale sanitario all’Ospedale Maggiore di Crema, denunciando una continua difficoltà nella gestione dei turni e chiedendo un intervento alla Regione Lombardia.
A oltre un mese dall’appello rivolto ai consiglieri regionali del territorio Matteo Piloni, Marcello Ventura e Riccardo Vitari, il partito afferma di essere costretto a tornare sulla questione per quella che definisce una situazione ancora irrisolta.
Secondo Rifondazione Comunista, infatti, la carenza di personale starebbe mettendo sotto pressione soprattutto operatori socio-sanitari e infermieri: “OSS e infermieri – si legge nella nota – sono costretti a sopperire ai colleghi mancanti per diversi motivi, saltando talvolta giorni di riposo necessari per il recupero psicofisico e la conciliazione della vita lavorativa e familiare”.
Il partito sottolinea inoltre come il numero di infermieri assunti sarebbe inferiore rispetto a quello dei dimissionari, con conseguenze sulla gestione quotidiana dei reparti.
“Non si può continuare così – prosegue Rifondazione – una turnazione adeguata è necessaria per poter offrire ai cittadini un servizio sanitario di qualità”.
Da qui la richiesta ai consiglieri regionali del territorio affinché portino la questione all’attenzione della Giunta lombarda, chiedendo di superare il ricorso a “misure tampone”, come la sostituzione di infermieri con altre figure professionali, e di procedere invece con nuove assunzioni.
L’obiettivo indicato dal partito è quello di garantire “il completo soddisfacimento delle esigenze di lavoratori e pazienti”, riportando condizioni di lavoro considerate più sostenibili e assicurando la qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini.